BUFALA-Allah invita a uccidere i cani

La frase riportata sulla foto (da qualcuno totalmente incapace di usare un traduttore) è realmente tratta dal Corano , ma la notizia è una BUFALA in quanto nes12920490_1701469303428522_9153887012082726301_n-2
suno ha invitato i credenti di religione Islamica ad uccidere cani o altri animali.

“Una volta, il Profeta della Misericordia parlò del perdono di Dio a causa del trattamento umano verso animali. Raccontò ai suoi compagni la storia di un uomo che aveva sete durante era sulla starda. Trovò un pozzo, scese al suo interno per prendere l’acqua, e si dissetò. Quando poi uscì e vide un cane ansimante leccare il fango a causa dell’estrema sete. L’uomo pensò, ‘Il cane è assetato come lo ero io!’ L’uomo ritornò giù per prendere dell’acqua per il cane. Dio apprezzò la sua buona opera e lo perdonò. I compagni chiesero, ‘O Profeta di Dio, veniamo ricompensati sul trattamento umano verso gli animali?’ Disse: ‘C’è una ricompensa in (fare il bene a) ogni essere vivente.’”

Se da un lato esiste davvero un’ attribuzione negativa al cane e al maiale o ad altri animali (come in molte religioni compresa quella cristiana) da parte dell’Islam, è vero altresì che la stessa religione invita ad essere compassionevoli e rispettosi verso qualsiasi forma vivente.
Il “cane nero” rappresenta nel Corano le cattive inclinazioni umane, ma si tratta solo di una figura rituale e non di un’avversione per questa specie in particolare (come potrebbe essere per il serpente nella Bibbia). È necessario, come per ogni testo considerato sacro dalle varie religioni, tenere presente il periodo a cui risale e le condizioni culturali, igieniche e storiche in cui è stato scritto.
Tuttora sono considerati pericolosi in molti luoghi gli animali che, come il cane e il maiale, sono veicolo di trasmissione di malattie come rabbia o tubercolosi o vermi intestinali che, a causa di scarse risorse sanitarie, sono mortali.
La foto utilizzata per il post proviene da un articolo comparso su un sito vietnamita dove si denunciano stragi di cani avvenute nella regione di Meerut in India: spiega infatti che a causa delle quasi inesistenti condizioni igieniche in ci versa la regione, branchi di cani si radunano laddove vengono smaltiti gli scarti di macello e attaccano i bambini che giocano in quelle aree. Nelle zone di India e Pakistan, dove la rabbia e molte altre patologie non sono ancora sotto controllo, un morso può essere fatale.
Già sul DailyMail era possibile leggere articoli dello stesso tenore, dove si evidenziava il problema.
Purtroppo la situazione di questi paesi, non solo sanitaria ma anche culturale, INDIPENDENTEMENTE DAL CREDO RELIGIOSO, alimenta le barbarie diffuse contro gli animali considerati pericolosi per la salute.
Anche nella Bibbia c’è una sorta di negativizzazione di alcune specie, come lo struzzo o il serpente (il fatto che non siano animali da compagnia è irrilevante), al punto che la PETA ha accusato il testo di corresponsabilità nei maltrattamenti agli animali: per chi fosse interessato… Si tratta comunque di strumentalizzazioni il cui scopo è facilmente intuibile, poiché la foto che viene fatta circolare invita a credere che normalmente in tutti i paesi musulmani si uccidano cani come pratica religiosa e, per quanto il possesso di animali domestici (quantomeno all’interno della casa) sia tuttora controverso  in questi luoghi, nessuna evidenza indica che sia lecito ucciderli a bastonate per qualsivoglia motivo.
L’unico strumento per combattere barbarie e inutili crudeltà di ogni genere verso qualsiasi essere vivente è il cervello, organo da tenere sempre in allenamento.

CREDITS

dizionario dei simboli islamici

The Religion of Islam

http://www.vietnamanimalscruelty.com/en/barbarity-6/killings-of-dogs-in-meerut–38.html

http://www.dailymail.co.uk/news/article-2949383/Hunted-piled-road-dumped-rubbish-pile-Dozens-dogs-killed-Pakistan-response-rising-numbers-strays.html

http://www.nydailynews.com/life-style/peta-calls-animal-friendly-language-new-international-version-bible-article-1.118499

http://archivio.panorama.it/mondo/Vita-da-cani-a-Riad

*Mary*

*Mary*

Debunker di giorno, poetessa di notte. Non mi laureo in Medicina e Chirurgia, né mi specializzo in Neuropsichiatria ma, dopo aver abbandonato la facoltà, lavoro felicemente molti anni per una grande azienda di carte di credito. Faccio bouquet di caramelle senza assaggiarne nemmeno una: dovrebbe indicare una volontà di ferro, ma la verità è che non mi piacciono le caramelle.