Notizia Vera-PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE LEGITTIMA DIFESA

Articolo a cura di Isamar Linnada e Maria Grace Fleed

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Accompagnata da questa immagine, circola la notizia di una proposta di legge popolare che prevede la modifica di alcuni articoli del codice penale in materia di legittima difesa.
Il messaggio di accompagnamento che si legge (su Facebook, ma anche Whatsapp e altre reti di divulgazione) riporta l’invito a recarsi presso il proprio comune di residenza per una raccolta di firme a tale scopo.
La notizia è VERITIERA.

Cos’è una “proposta di legge di iniziativa popolare“?
La legge di iniziativa popolare NON E’ UN REFERENDUM: è un istituto legislativo relativo all’iniziativa legislativa, previsto dalla Costituzione italiana all’art. 71 , secondo comma, mediante il quale i cittadini facenti parte del corpo elettorale possono, attraverso una raccolta di firme autenticate, presentare al Presidente di Camera o Senato un progetto di legge redatto in articoli, affinché questo sia poi discusso e votato.
Servono, per poter discutere la proposta in Parlamento, almeno 50.000 firme.
Il patrocinio dell’iniziativa in questione sulla modifica degli articoli inerenti la legittima difesa (in particolare il n.55 e il n.164) è Italia dei Valori e il testo che indica quali sono le variazioni richieste è questo:

“Recenti fatti di cronaca hanno messo in evidenza l’esistenza di criminali sempre più spietati e spericolati che si introducono nelle altrui abitazioni o altri luoghi di privata dimora, compresi quelli ove viene esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale.
Questa criminalità, per lo più volta a commettere delitti di rapina o di furto, pone costantemente a repentaglio l’altrui e la propria incolumità, talora determinando legittime reazioni a difesa delle persone e dei beni. Siffatta criminalità, sempre più pericolosa e in continua crescita, da luogo ormai ad una situazione che genera fortissimo allarme sociale e fa lievitare la richiesta di rassicurazione. Mentre si auspica vivamente il rafforzamento delle misure collettive e individuali di protezione, anche attraverso il potenziamento delle forze di polizia e dell’intelligence trattandosi per lo più di bande e associazioni criminali, è ormai ineludibile ed urgente intervenire legislativamente nel senso di punire più severamente la violazione del domicilio col raddoppio delle pene (articolo 1, lettere a) e c)), escludendosi altresì qualsiasi responsabilità per danni subiti da chi volontariamente si è introdotto nelle sfere di privata dimora, e di accrescere la possibilità di difesa legittima senza incorrere nell’eccesso colposo (articolo 1, lettera d)), mentre il delitto sarà sempre punibile d’ufficio quando funzionale al compimento di altri delitti perseguibili d’ufficio, come la rapina o il furto. Siffatto ampliamento legislativo della tutela, volto anche ad evitare il rischio di alimentare la cultura dello “sceriffo fai da te” cavalcata da forze politiche estremiste nei toni, ma improduttive nelle soluzioni, vuole invece costituire un più forte deterrente verso la categoria di criminali dediti a furti e rapine nei luoghi di privata dimora, i quali così sapranno di non poter più beneficiare di scappatoie giuridiche e di non poter più volgere a proprio profitto norme dettate a tutela di persone per bene, quale la risarcibilità del danno. Chi si introdurrà nei privati domicili saprà, dunque, di pagare più severamente e di non potersi trasformare da aggressore in vittima chiedendo il risarcimento di danni: “imputet sibi” ogni possibile conseguenza del proprio iniziale agire criminale (articolo 1).Per le stesse ragioni chi difende l’incolumità o i beni propri o altrui all’interno del proprio domicilio non potrà rispondere della propria condotta, neppure a titolo di eccesso colposo in legittima difesa (articolo 2).

Articolo 1
(Modifiche all’articolo 614 del codice penale)
1. All’articolo 614 del codice penale sono apportate le seguenti modifiche:
a) Al primo comma le parole “da sei mesi a tre anni” sono sostituite dalle seguenti ”da uno a sei anni”;
b) Al terzo comma sono aggiunte le seguenti parole:”Ma si procede d’ufficio se il fatto è stato commesso per eseguire un delitto
perseguibile d’ufficio”:
c) Al quarto comma le parole “da uno a cinque anni” sono sostituite dalle seguenti “da due a sette anni”;
d) Dopo il quarto comma è inserito il seguente:
“Colui che ha posto in essere una condotta prevista dai commi precedenti non può chiedere il risarcimento di qualsivoglia danno subìto in occasione della sua introduzione nei luoghi di cui al primo comma”.

Articolo 2
(Modifiche all’articolo 55 del codice penale)
1. All’articolo 55 del codice penale, in fine, è aggiunto il seguente paragrafo: “Non sussiste eccesso colposo in legittima difesa
quando la condotta è diretta alla salvaguardia della propria o altrui incolumità o dei beni propri o altrui nei casi previsti dal secondo e dal terzo comma dell’articolo 52”.”

Il modulo per apporre la firma di adesione deve essere trasmesso da chi promuove l’iniziativa ai comuni italiani e ci è stato comunicato che in molti comuni è effettivamente disponibile. Ove non presente, viene fornito direttamente rivolgendosi ai recapiti dell’IdV (che noi non forniamo in quanto l’articolo è puramente informativo, ma che trovate in rete).

Ricapitolando: non entriamo nel merito della proposta di legge, ma confermiamo che si tratta di una notizia vera e che le firme richieste, per chi fosse interessato, sono effettivamente destinate alla presentazione della proposta e si appongono presso i comuni di residenza. Nel volantino che abbiamo allegato all’articolo e nei siti Idv (es. Idv Lucca), è indicata come data ultima il 31 maggio 2016, ma alcuni siti dei comuni o articoli reperibili in rete riportano date differenti (25, 26, 27 maggio 2016); potrebbe essere dovuto a eventuali differenze organizzative per la raccolta.

CREDITS

GAZZETTA UFFICIALE

IDV PROPOSTA DI LEGGE

IDV TESTO PROPOSTA

 

 

 

*Mary*

*Mary*

Debunker di giorno, poetessa di notte. Non mi laureo in Medicina e Chirurgia, né mi specializzo in Neuropsichiatria ma, dopo aver abbandonato la facoltà, lavoro felicemente molti anni per una grande azienda di carte di credito. Faccio bouquet di caramelle senza assaggiarne nemmeno una: dovrebbe indicare una volontà di ferro, ma la verità è che non mi piacciono le caramelle.