BUFALA – gatto da laboratorio che racconta la sua storia

 

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Tramite la tecnica dell’io narrante già siamo già lanciati emotivamente nell’antropomorfismo, che permette una maggiore empatia con il protagonista del racconto. Peccato che quanto viene raccontato non possa essere vero, se non nelle pessime azioni di un qualche sadico in libertà. Non certamente legalizzato o utile alla sperimentazione animale.

Il racconto inizia così:

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Con una foto che non ci dice nulla sulla veridicità delle affermazioni, potrebbe essere tranquillamente un qualunque gatto in una gabbia di un veterinario, un trasportino, un gattile. Un gatto particolarmente in buona salute, e per nulla spaventato (orecchie alte indirizzate in avanti, in attesa, sembra il Gatto con gli stivali di Shrek!). Per quanto riguarda gli esperimenti di cui parla, invece, sono praticamente un’accozzaglia di reali esperimenti non più legali (grazie alla recente direttiva) e invenzioni palesi (come potrebbe un uomo, con tutta la sua forza, dare una martellata in testa ad un gatto senza UCCIDERLO?)

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Le foto poi sono da Master in manipolazione. Questa qui sopra potrebbe benissimo provenire da un qualunque intervento chirurgico. Il gatto è semplicemente INTUBATO, sono certa che a poter vedere le foto di alcuni miei interventi risulterebbero più splatter di questa.

Oltre a quelle mostrate ci sono foto di gatti morti stesi su dei ripiani in ferro (che senso avrebbe metterli lì? Non sarebbe più comodo ammassarli in attesa che li venga a prendere l’addetto allo smaltimento?), una foto di un micio tranquillamente appisolato su di un divano e una foto (parzialmente mostrata nell’anteprima) di qualcuno che, con guanti e una busta gialla, taglia qualcosa dal muso di un gatto che non si sa se sia vivo o morto.

E questa dovrebbe essere informazione.

Link utili:

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ%3AL%3A2010%3A276%3A0033%3A0079%3AIT%3APDF

http://www.stradeonline.it/scienza-e-razionalita/1712-ricerca-scientifica-e-elezioni-amministrative-la-gaffe-di-francesca-balzani

paolak

Sono un'artista studiosa di Gender studies. Credo che sia possibile aprire le menti tramite l'arte, e necessario educare le persone al pluralismo, per annullare discriminazioni e differenze di trattamento.