BUFALA – L’ultimo abbraccio dal suo compagno: così muore il canguro

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Ci casca anche il Corriere della sera con questa eccessiva antropomorfizzazione (sulla quale solleva dubbi un paio di volte, ma rispondendosi che no, che probabilmente i canguri concepiscono la morte e se ne possono dispiacere. Solo non possiamo vederlo perché i canguri non hanno espressioni facciali. E QUESTO È SCIENZA).

L’articolo recita infatti:

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E no, niente di tutto ciò. Non è curiosità e non è tristezza. Il canguro maschio sta cercando di sollevare la femmina per potersi ACCOPPIARE CON LEI. Ci spiegano infatti il dr. Derek Spielman (sul The Guardian) e il dr. Mark Eldridge (sul sito dell’ Australian Museum), che certamente il maschio stava cercando di accoppiarsi con la femmina, e anzi probabilmente le ha procurato le ferite che l’hanno uccisa.

Dalla traduzione di Italia Unita per la Scienza

<< Nelle foto catturate allo zoo, il maschio adotta una posa chiamata “mate guarding”, funzionale a tenere alla larga i rivali.
Il secondo [dr. Mark Eldridge, ndr] invece ha specificato che “il maschio è chiaramente molto stressato e agitato, le sue braccia sono molto bagnate perché le lecca per raffreddarsi. L’animale è anche sessualmente eccitato: la prova emerge da dietro lo scroto (sì, nei marsupiali il pene è posizionato dietro lo scroto) […] si tratta di un maschio che sta cercando di sollevare una femmina per accoppiarsi”.
Esiste come detto prima addirittura la possibilità che nel tentativo di accoppiarsi aggressivamente (copulazione forzata) il canguro abbia causato il decesso della femmina. Naturalmente se così fosse non si sarebbe trattato affatto dell’intento del canguro, ma può capitare che la competizione fra i canguri per l’accoppiamento diventi talmente aggressiva da causare danni anche fatali alle femmine.>>

Chiaramente, preciso io come precisano i redattori della pagina di divulgazione scientifica, bisogna sempre ricordare che gli animali (in questo caso dei marsupiali) non hanno la stessa concezione di “giusto – sbagliato” che abbiamo noi umani, non compiono atti crudeli per gusto sadico e non hanno la nostra concezione di moralità. Sarebbe bene ricordarlo ogni volta che condividiamo notizie di questo genere

 

paolak

Sono un'artista studiosa di Gender studies. Credo che sia possibile aprire le menti tramite l'arte, e necessario educare le persone al pluralismo, per annullare discriminazioni e differenze di trattamento.