VACCINI- un’iniezione (antibufala) di fiducia

Cosè-virus-Smart-Shopper

Cosè-virus-Smart-ShopperSempre più spesso si parla di vaccini: se ne parla in rete, sui social, sui quotidiani, all’uscita delle scuole e sui mezzi pubblici. E’ la sede opportuna? Sì, perché tutti siamo esposti alle malattie e dovremmo conoscere gli strumenti da utilizzare per tutelarci. Ne parliamo nel modo giusto? Probabilmente NO.
La percezione del rapporto tra il rischio e il beneficio delle vaccinazioni cosiddette di massa, non è possibile attualmente: non abbiamo più la possibilità di confrontarci con malattie come la difterite e la poliomielite e con gli effetti devastanti che hanno avuto in termini di sopravvivenza e qualità della vita. Ormai quasi tutti siamo certi che i figli che mettiamo al mondo sopravviveranno fino all’età adulta.
Noi di Bufale e dintorni ci siamo domandati perché, nonostante tutto, molti continuino ad avere dubbi su alcune questioni riguardanti le vaccinazioni come, ad esempio, la presenza di componenti tossici (mercurio e alluminio), la correlazione con alcune patologie (autismo, diabete, encefalopatie), la sicurezza nel somministrarne di multipli, l’implicazione effettiva degli interessi di chi li produce. Ci siamo resi conto che spesso non ci sono state risposte esaurienti a queste domande o che, quando ci sono state, sono state trattate in siti, sezioni e ambiti differenti.
Cercheremo di trattare nel modo più chiaro ed esaustivo possibile ognuno di questi quesiti.

 

IL MERCURIO

s14s

Dicono che in realtà nei vaccini è contenuto un sale di mercurio, il tiomersale, che non causa effetti tossici comprovati. E’ vero?
NO. NEI VACCINI PEDIATRICI NON SONO PRESENTI NE’ IL MERCURIO NE’ IL TIOMERSALE, ormai da tempo, eliminati a scopo precauzionale (non esiste alcuna dimostrazione di effetti compatibili con intossicazione da mercurio verificatisi in seguito a vaccini contenenti tiomersale) inizialmente negli Usa e progressivamente anche da noi.
Quali misure sono state adottate per eliminare il tiomersale dai vaccini ?
Nel luglio 1999 la FDA di concerto con l’American Academy of Pediatrics (AAP) e la Public Health Service (PHS) ha emanato una
direttiva per eliminare il tiomersale da tutti i vaccini in commercio.
I produttori di vaccini si sono impegnati ad eliminare in via cautelativa questo conservante da tutte le preparazioni attualmente in commercio. Nel giugno 2000, l’EMEA ha raccomandato l’uso di vaccini privi di tiomersale consentendo l’uso ristretto di quelli che hanno mantenuto il conservante.
Con decreto ministeriale del 13.11.2001 pubblicato in G.U. n. 66 del 19.03.2002, il Ministero della Salute obbliga tutte le aziende produttrici di vaccini a modificare la composizione di ogni loro prodotto eliminando il tiomersale o altri conservanti organomercuriali entro il 31 dicembre 2002. Tutte le confezioni di vaccini contenenti tale conservante devono essere ritirate dal commercio entro il 30 giugno 2003.
ECCO INFATTI L’ESATTA COMPOSIZIONE DEI VACCINI ESAVALENTI UTILIZZATI IN EUROPA AGGIORNATA AL 2015:

-HEXAVAC 02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA –
Ciascuna dose da 0.5 ml di vaccino adiuvato contiene:
Principi attivi:
Tossoide difterico purificato uguale o superiore a 20 UI* (30 Lf)
Tossoide tetanico purificato uguale o superiore a 40 UI* (10 Lf)
Tossoide pertussico purificato 25 mcgEmoagglutinina filamentosa pertussica purificata 25 mcg
Antigene di superficie del virus dell’Epatite B ** 5,0 mcgPoliovirus inattivato di tipo 1 (Mahoney)
40 unità  di antigene D ^Poliovirus inattivato di tipo 2 (MEF 1)
8 unità  di antigene D ^Poliovirus inattivato di tipo 3 (Saukett) 32 unità  di antigene D ^Polisaccaride dell’Haemophilusinfluenzae di tipo b (poliribosilribitol fosfato)
12 mcg coniugato con il tossoide tetanico (24 mcg )Adiuvato su idrossido di alluminio (0,3 mg)*
Limite inferiore dell’intervallo di confidenza (p = 0,95).**
Antigene di superficie del virus dell’epatite B prodotto da un ceppo ricombinante 2150-2-3 del lievito Saccharomycescerevisiae.^
Quantità di antigene nel bulk finale del prodotto, in accordo con l’O.M.S. (TRS 673, 1992) o di una quantità antigenicamente equivalente determinata con un appropriato metodo immunochimico.
Read more.

INFARIX EXA-02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA – Dopo ricostituzione, 1 dose (0,5 ml) contiene: non meno di 30 Unità Internazionali (UI) non meno di 40 Unità Internazionali (UI)
25 microgrammi 25 microgrammi 8 microgrammi 10 microgrammi
40 D-unità antigene 8 D-unità antigene 32 D-unità antigene 10 microgrammi
approssimativamente 25 microgrammi
Tossoide diftericoTossoide tetanicoAntigeni della Bordetella pertussis Tossoide pertossicoEmoagglutinina filamentosaPertactina1
Antigene di superficie dell’epatite B2,3 Virus della poliomielite (inattivati) tipo 1 (ceppo Mahoney)tipo 2 (ceppo MEF-1)tipo 3 (ceppo Saukett)4
Polisaccaride dell’Haemophilus influenzae tipo b (poliribosilribitol fosfato)30,5 milligrammi Al3+
coniugato con tossoide tetanico come proteina carrier ‘adsorbito su alluminio idrossido, idrato (Al(OH)3)
2prodotto da cellule di lievito (Saccharomyces cerevisiae) tramite tecnologia del DNA ricombinante 3adsorbito su fosfato di alluminio (AlPO4) 0,32 milligrammi Al3+
4propagato in cellule VEROIl vaccino può contenere tracce di formaldeide, neomicina e polimixina che sono impiegate durante il processo di produzione (vedere paragrafo 4.3).Read more.

HEXACIMA-COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
Una dose1 (0,5 ml) contiene:
Tossoide difterico
Tossoide tetanico
Antigeni della Bordetella pertussis
Tossoide pertossico
Emoagglutinina filamentosa Poliovirus (inattivato)3
Tipo 1 (Mahoney) Tipo 2 (MEF-1) Tipo 3 (Saukett)
5 Antigene di superficie dell’epatite B
Polisaccaride dell’Haemophilus influenzae di tipo b (poliribosilribitol fosfato)
coniugato alla proteina del tetano
non meno di 20 UI2 non meno di 40 UI2
25 microgrammi 25 microgrammi
40 unità di antigene D4 8 unità di antigene D4 32 unità di antigene D4 10 microgrammi
12 microgrammi 22-36 microgrammi
Vaccino coniugato (adsorbito) contro difterite, tetano, pertosse (componente acellulare), epatite B (rDNA), poliomielite (inattivato) ed Haemophilus influenzae di tipo b.
1 Adsorbito su idrossido di alluminio, idrato (0,6 mg Al3+)
2 Come limite inferiore dell’intervallo di confidenza (p = 0,95)
3 Prodotto su cellule Vero
4 O quantità equivalente di antigene determinata mediante idoneo metodo immunochimico
5 Prodotto in cellule di lievito Hansenula polymorpha mediante tecnologia del DNA ricombinante
Il vaccino può contenere tracce di glutaraldeide, formaldeide, neomicina, streptomicina e polimixina B, che sono utilizzate nel processo di produzione (vedere paragrafo 4.3).
Read more.

Come possiamo verificare, i vaccini impiegati attualmente non contengono alcun derivato del mercurio.

L’ALLUMINIO

3d Aluminium elementCome possiamo osservare, i vaccini possono contenere
minuscole quantità di sali di alluminio (circa un millesimo di un grammo) vengono aggiunte ai vaccini che proteggono dalle seguenti malattie:
il tetano
la difterite
la pertosse
l’Haemophilus influenzae B (Hib)
l’Epatite A e B,
il pneumococco
il meningococco
il papillomavirus umano
Invece non si trova alluminio nei vaccini contro
la polio
l’influenza
quelli a virus vivi (contro il morbillo, la rosolia, la parotite, la varicella, il rotavirus).
PERCHE’? Perché aumentano l’efficacia del vaccino, stimolando il sistema immunitario e permettendo di ridurre la quantità di antigeni necessari per produrre il vaccino e il numero di dosi da somministrare, prolungano la protezione immunologica , riducono la frequenza e gravità di diverse reazioni sistemiche e locali legando e rilasciando solo lentamente molecole biologicamente attive presenti nei vaccini. Per tale motivo vengono chiamati adiuvanti (dal latino adiuvare, tradotto in italiano: aiutare).
L’EFSA, per esempio, ha fissato come dose settimanale tollerabile 1 mg di alluminio per chilogrammo di peso corporeo (TWI). Questo valore rappresenta una stima della quantità media che può essere assunta settimanalmente per via orale per tutta la vita, senza importanti rischi per la salute. Comprende un ampio margine di sicurezza (del fattore 100), perciò anche se viene superato non ci si deve necessariamente aspettare un effetto tossico.
3 dosi di esavalente che contiene 0,82 mg Al3+ a dose = 2,46 mg
3 dosi di antipneumococco che contiene 0,125 mg di Al3+ a dose = 0,375 mg
totale: 2,835 mg, quindi meno di 3 millesimi di un grammo
Una quantità irrilevante considerando che non viene assunta che saltuariamente e in tre volte nella vita.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12184359

 

LA FORMALDEIDE

paraformaldeide_formula

Per la preparazione di alcuni vaccini la formaldeide è utilizzata come agente inattivante (sostanza che inattiva, ossia elimina il potere patogeno, di un virus o un batterio) e pertanto può essere presente, ma solamente in tracce, nel prodotto finito. In un ridotto numero di vaccini è invece presente come conservante, ad una concentrazione non superiore a 0,1 mg. Nonostante si tratti di quantità veramente minime, sono stati sollevati dubbi sulla sicurezza di tale additivo.

Ogni giorno tutti noi respiriamo e ingeriamo con i cibi una certa quantità di formaldeide. Un fatto meno noto al pubblico è che il nostro organismo produce naturalmente piccole quantità di formaldeide: questa sostanza fa parte del nostro normale metabolismo ed è necessaria per la produzione del DNA e di alcuni aminoacidi (Offit, Kew 2003). L’uomo e gli altri mammiferi hanno naturalmente (cioè anche in assenza di esposizione ambientale) una concentrazione di formaldeide nel sangue pari a 2,5 microgrammi per ml; un bambino di 2 mesi che pesa 5 kg ha in media 85 ml di sangue per kg di peso, quindi: 5×85= 425 ml di sangue. 2,5 microgrammi x 425 = 1062 microgrammi = 1,06 mg. Quindi anche quando un bambino è vaccinato con un prodotto contenente formaldeide, la quantità somministrata è al massimo 0,1 mg, mentre nel sangue è naturalmente presente una quantità 10 volte maggiore (1 mg).
Occorre sottolineare che i moderni vaccini combinati, ossia gli esavalenti (difterite, tetano, pertosse, poliomielite, Haemophilus, epatite B), i vaccini contro pneumococco e meningococco e inoltre quasi tutti i vaccini disponibili in forma singola o con combinazioni diverse dall’esavalente (quale ad esempio epatite B, epatite A, difterite-tetano-pertosse e altri), oltre a non contenere thiomersal, non contengono formaldeide né altri conservanti precedentemente utilizzati nei prodotti biologici.

 

ESISTONO DAVVERO SENTENZE LEGALI CHE RICONOSCONO IL NESSO TRA VACCINI E AUTISMO?
Ci fu una sentenza nel 2012, che venne annullata in quanto il giudice non era a conoscenza del fatto che gli studi sul nesso causale con la patologia in questione si erano rivelati falsi ed erano stati ritirati. Non esiste alcuna sentenza che abbia riconosciuto un danno analogo come risultato della somministrazione di un farmaco immunizzante.

PERCHE’ WAKEFIELD IPOTIZZO’ UNA CAUSALITA’ TRA VACCINI E AUTISMO? AVEVA DELLE TESTIMONIANZE?
Il gastroenterologo Wakefield, padre della teoria,  è stato radiato dall’ordine e condannato per peculato e per azioni ignobili (come il prelievo di sangue a bambini invitati al compleanno del figlio); Wakefield, in cambio di mazzette, avrebbe manipolato le prove per agevolare la vittoria delle cause di risarcimento intentate contro le case farmaceutiche. Tuttora, alcuni (e troppi) sostengono che il medico inglese abbia subito una punizione per aver scoperto una verità scomoda. In realtà non vi è ALCUNA RELAZIONE tra un abbandono in massa della pratica vaccinale ed una perdita economica delle case farmaceutiche. Il giro di denaro di una class action è, al contario, molto grosso.
INOLTRE, Wakefield nel 1997 (quindi prima che fosse pubblicato lo studio) aveva depositato un brevetto per un nuovo farmaco che a suo dire fungeva sia da vaccino contro il morbillo sia da terapia contro le malattie infiammatorie intestinali (colite ulcerosa e malattia di Crohn).

IL DIABETE E I VACCINI
Poiché gli studi comprovati e in gran numero riguardanti le patologie autoimmuni (come il diabete), dimostrano che le infezioni attivano i meccanismi che fanno insorgere la malattia in soggetti predisposti, si è reso necessario effettuare studi ad hoc, che potete consultare qui in italiano. Le conclusioni di questo studio dimostrano che le malattie autoimmuni hanno minore probabilità di svilupparsi in seguito al vaccino che in seguito alle infezioni da cui il vaccino protegge. Pertanto, anche se esiste la possibilità che la patologia si attivi in seguito alla somministrazione, esiste la certezza che si sarebbe comunque sviluppata in seguito ad una qualsiasi infezione e comunque nel corso della vita. In questo caso l’immunizzazione garantisce almeno la protezione da alcune malattie che potrebbero inficiare ulteriormente la salute di questi individui.

ENCEFALOPATIE DA VACCINO
In passato si è ipotizzato che il vaccino contro la pertosse potesse essere causa di una encefalopatie caratterizzata da convulsioni e deficit intellettivo. Uno studio ha dimostrato che questo evento si era verificato in presenza di soggetti con epilessia grave severa dell’infanzia nota come sindrome di Dravet e di origine GENETICA (mutazioni di un gene denominato SCN1A). In seguito alla vaccinazione, questi individui manifestavano la sintomatologia, che comunque si sarebbe manifestata ugualmente in seguito a qualsiasi altro fattore infettivo scatenante, come un raffreddore o una febbre. Non è quindi il vaccino, la causa della sindrome di Dravet; in questi bambini la mutazione del gene SCN1A si produce nel corso dello sviluppo embrionale, durante la gravidanza, e la patologia prima o poi si manifesta, anche in assenza di vaccinazione e di norma nei primi anni di vita.

E’ PERICOLOSO DARE I VACCINI TUTTI INSIEME?
No perché l’impegno richiesto al sistema immunitario con la vaccinazione esavalente è comunque minore di una qualsiasi altra infezione banale.
Le infezioni per cui ci si vaccina indeboliscono il sistema immunitario, mentre i vaccini lo rinforzano. ESISTE LA STESSA DIFFERENZA CHE TRA ALLENARE IL FISICO CON UNA TRANQUILLA CORSETTA QUOTIDIANA E INTRAPRENDERE UNA MARATONA SENZA AVERE MAI CORSO NELLA VITA. Nel secondo caso puoi restarci secco
E’ vero invece che la somministrazione contemporanea di più vaccini può provocare un aumento sia delle reazioni locali (ossia gonfiore, arrossamento e dolore nella sede di somministrazione del vaccino) sia generali (soprattutto la febbre); tuttavia tale inconveniente è ampiamente compensato dalla riduzione degli accessi al servizio vaccinale, con conseguente minore stress per il bambino.
Per quanto riguarda i conservanti: la dose contenuta nell’esavalente è uguale alla dose contenuta nel vaccino singolo (come da foglietto illustrativo). Pertanto, assumendo il farmaco in sei volte si avrebbe una dose sestupla.

LE CASE FARMACEUTICHE: COME FUNZIONA, CHI CI GUADAGNA, QUANDO CI GUADAGNA
Nel giro di un anno i soli ricoveri per morbillo, oltre 5mila (anche per polmonite post-morbillosa ed encefaliti), sono costati in tutta Italia circa nove milioni di euro. Ma visto che i ricoveri sono solo una parte del costo totale della malattia, la spesa totale del morbillo, per un solo anno e solo per quella epidemia, è stato stimata tra i 18 e 22 milioni e le regioni che avevano vaccinato di più per il morbillo sono quelle che hanno risparmiato di più, come abbiamo visto. Se questo vale per il morbillo, figuriamoci per la pertosse e per l Haemophilus influenzae di tipo b, per cui prima dell’uso esteso del vaccino esavalente avevamo casi di setticemia e meningiti ora praticamente azzerati , tali da richiedere ricovero ospedaliero e terapia intensiva, estremamente costosi. Oltretutto non bisogna dimenticare che La vaccinazione obbligatoria e gratuita è stata essenziale nel garantire non solo la protezione dalle malattie ma è anche stata uno strumento di lotta alla diseguaglianza sociale.

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE
intervista col BIG PHARMA
Tutto quello che avreste voluto sapere sui farmaci e non avete mai osato chiedere.

 

http://www.epicentro.iss.it/temi/vaccinazioni/pdf/Piemonte.pdf
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12184359

 

*Mary*

*Mary*

Debunker di giorno, poetessa di notte. Non mi laureo in Medicina e Chirurgia, né mi specializzo in Neuropsichiatria ma, dopo aver abbandonato la facoltà, lavoro felicemente molti anni per una grande azienda di carte di credito. Faccio bouquet di caramelle senza assaggiarne nemmeno una: dovrebbe indicare una volontà di ferro, ma la verità è che non mi piacciono le caramelle.