BUFALA – Vallejo Balda in catene

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Prescindiamo dall’affermazione “Francesca Immacolata Chaoqui, che non ha mai parlato alle  telecamere fino ad ora” e soprattutto dalla definizione di “Intervista esclusiva” che, mio carissimo Filippo Roma, io vorrei davvero capire in quale dizionario o testo di giornalismo si sia mai definita quello che hai girato come “Intervista”, dato che la signora vi ha presi in giro per tutto il tempo.

Alla fine del primo minuto del servizio, con un’ espressione preoccupata e una voce ansiosa ed affannata, la Iena spiega: “e in questa foto mai pubblicata prima d’ora vedete il Monsignor Balda, fotografato dietro a delle sbarre e con la catena intorno al collo. È clamoroso! Ma com’è possibile?”

Quindi intervista, che ha una scarsissima rilevanza, e poi:

“dopo l’intervista con la Chaoqui abbiamo ricevuto delle misteriose foto del monsignor Balda, in catene dietro le sbarre. Il sacerdote qui veste in abiti civili, ha uno smartphone in mano e una catena arrugginita intorno al collo. E il pavimento della presunta prigione è tutto ricoperto da paglia.”
POI, CON ARIA ANCORA PIÚ STUPEFATTA:

“Quando sono state scattate queste foto? Perché? Sono state scattate prima o dopo l’arresto? Si tratta di una burla o di una situazione reale? Il giallo in Vaticano iniziato un anno e mezzo fa con quella strana festa in terrazza continua”

Non continua certo per quelle foto, però.

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La foto qui sopra è stata condivisa tra i commenti al post sulla pagina de Le Iene in cui si diffondeva il servizio in questione. Si tratta di un’attrazione di Cinecittà world, il parco dei divertimenti disegnato dal grande Dante Ferretti con parti vere di scenografie (e altre ricreate per l’occasione) dei film che hanno fatto la storia. In particolare a Ennio Morricone, che ne cura la colonna sonora, è dedicato “Ennio’s creek”, città di frontiera in perfetto stile western dove si può entrare in un vero Saloon, duellare con un vero sceriffo e…rullo di tamburi…FARSI FOTOGRAFARE IN UNA TIPICA PRIGIONE DELL’EPOCA.

Nessun mistero, nessun fatto clamoroso.

Soltanto la solita fuffa televisiva de Le Iene.

paolak

Sono un'artista studiosa di Gender studies. Credo che sia possibile aprire le menti tramite l'arte, e necessario educare le persone al pluralismo, per annullare discriminazioni e differenze di trattamento.