I fuffari del web e i rivoluzionari da tastiera

Da qualche mese, il web e di conseguenza i social network sono stati invasi da siti che pubblicano notizie fasulle con il solo scopo di fomentare odio razziale.

Uno dei pionieri è senz’altro Catena Umana di cui si è occupato Maurizio Perrone con un eccellente articolo. Il suo pezzo da 90 è sicuramente l’approvazione del commercio della carne di cane in Italia. La notizia è stata copiata dal Corriere del Mattino che è un noto “sito satirico”. Ogni anno la ripropone circa due volte spostando la data a gennaio dell’anno successivo alla pubblicazione per mantenere la notizia “fresca”.
Ovviamente gli utonti che lo seguono non si chiedono perché questa presunta “approvazione” si sposta di anno in anno. Accanto a questa pseudonotizia, il sito spazzatura riporta numerose notizie fasulle che hanno fatto molta presa sui seguitori come il microchip obbligatorio e la storia di Greta e Vanessa che hanno fatto sesso consenziente con i guerriglieri dell’Isis. Per diffondere ancora di più la sua spazzatura ha acquisito di recente un’altra pagina spazzatura di cui abbiamo sempre smentito le baggianate che pubblicava.

Naturalmente, il gestore non è interessato minimamente ai problemi degli italiani, si tratta solo di una persona che prova gusto a prendere in giro il prossimo e sghignazza quando legge i commenti della gente indignata. Ogni tanto crea un evento fasullo in cui organizza una “Rivoluzione” per (si fa per dire) rovesciare il governo.

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Un particolare importante, l’evento non ha avuto luogo o almeno non riesco a trovare fonti credibili che lo riportino. Non so se ci sono stati alcuni incauti che si sono recati a piazza del Popolo il 10 ottobre per cercare una manifestazione fantasma. Magari non abitavano così vicino e hanno fatto un inutile viaggio a spese loro. Magari è davvero gente in difficoltà economiche che ha affrontato un’altra spesa inutile. Insomma, Catena Umana, sono scherzi di cattivo gusto, mi vergognerei un pochino.

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E a lui? Glielo diciamo che siete dei fuffari? O lasciamo che se ne accorge da solo? Forse si aspettava una nuova marcia su Roma e se ne era ricordato 18 giorni dopo il gran giorno? Ha detto: fammi verificare come è andata la rivoluzione da dietro uno schermo!

Un evento fasullo come questo non è inedito. Altri gruppi di attivisti fasulli organizzano eventi su Facebook che promettono di rovesciare il governo. L’unico particolare è che questi eventi non avvengono nella realtà oppure, se davvero avvengono, non ottengono un gran risalto mediatico e un gran risultato visto che ad oggi non è caduto il governo in carica. Questo evento è stato organizzato addirittura il 12 ottobre, due giorni dopo la rivoluzione di Catena Umana. Cosa combinate? Avete rischiato che Catena Umana rovesciava il governo e si prendeva il merito?

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Dato il successo del 12 ottobre, hanno offerto una replica il 13 ottobre

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Insomma, un flop totale. Ovviamente siamo in democrazia, il governo si cambia solo andando alle urne. Non sono possibili rivoluzioni e colpi di stato, se non vi piace il governo in carica, l’unica cosa che potete fare e non votarlo alle prossime elezioni.

Un’altra pagina acchiappalike è illustrata nell’immagine sottostante

ITALIA PATRIA MIA

Credete sul serio che se una pagina del genere arrivasse a un milione di like, sarebbe in grado di invadere i palazzi del governo? È ovvio che il gestore sta cercando di attirare più visite ai suoi siti per guadagnare sulla vostra ingenuità. Non è interessato a chi occupa i palazzi del potere, con qualsiasi governo, guadagna ogni volta che visitate il suo sito. Che “Dio vi salvi” da queste persone!

Un altro sito di notizie fasulle, che è stato creato da poco, è la “gazzetta della sera”. Il nome del “giornale on line” fa illudere che sia una testata giornalistica. I nostri colleghi di Butac se ne sono occupati scrivendo un articolo che cita un altro sito di notizie fasulle che porta il nome di “Mafia Capitale”. Il commento all’articolo di chi gestisce la “Gazzetta della Sera” è illustrato nella seguente immagine.

gazzetta della sera

Eh no, Sabrina Boni! Molte volte non riporti la fonte e quando lo fai si tratta di un link che conduce a un sito di notizie fasulle. Pubblicare una notizia, senza controllare la fonte non è corretto ed ancora più scorretto non rimuovere l’articolo fasullo una volta verificato che la fonte contiene una notizia falsa. Stai dando fastidio? Certo, pubblichi notizie false e noi siamo contro chi diffonde spazzatura nel web. Ovviamente questa persona è già stata bannata preventivamente dalla pagina, non ci deve essere dialogo con queste persone. Dovrebbe fare come Catena Umana e Mafia Capitale: non manifestarsi e sperare che le autorità intervengano il più tardi possibile.

In poche parole, tutti questi siti hanno un comune denominatore: il clickbaiting (acchiappaclick). Il titolo sensazionalistico attira il click per vedere la notizia completa e garantisce visibilità al sito web.

Il gioco però potrebbe non durare molto. Recentemente è stato denunciato il gestore del sito senzacensura per aver pubblicato notizie false allo scopo di istigare all’odio razziale.

In una recente intervista all’espresso il gestore ha dichiarato che il suo intento era di far soldi ma di non aver niente contro gli immigrati. Ha dichiarato inoltre, che le sue bufale non hanno sortito nessun episodio violento nei confronti degli immigrati.

Eh no, Gianluca Lipani! Gettare benzina sul fuoco può avere effetti disastrosi. Fortunatamente non si sono verificati episodi di violenza o almeno non sono stati riportati, ma come fai a sapere che non si siano verificati episodi di intolleranza? Non tutti sono riportati. Almeno pubblica notizie vere, in questo modo non andrai incontro a problemi. Adesso spero che ti condannino a pagare una sanzione pari almeno ai soldi che hai ingiustamente guadagnato.

L’anno scorso, quando la fobia del possibile arrivo dell’ebola in Italia era al suo massimo livello, un razzista ha provato a mettersi in mostra pubblicando una bufala. “L’ebola è arrivato, tre casi a Lampedusa”. Questa bufala ha provocato molti danni alle strutture alberghiere che si sono viste arrivare un gran numero di disdette. La notizia non è stata riportata da nessun sito web, chi gliela aveva passata? Il piccione viaggiatore? Per fortuna la polizia postale ha scoperto l’autore che è stato denunciato, dopo essere stato costretto a rimuovere un post con oltre 27000 condivisioni. A seguito delle nostre segnalazioni a Facebook, dopo più di un anno il profilo dell’autore della bufala è stato rimosso.

fabrizio girotti

La nostra opinione è che le autorità debbano intervenire senza indugi e tappare la bocca a questi “rivoluzionari da tastiera”. Non si tratta di reato di opinione o di libertà di stampa, si tratta di persone che stanno volutamente pubblicando falsità a scopo di lucro. Questo è senz’altro un reato.