BUFALA – Molestatore senegalese picchiato dallo zio della vittima

SENEGALESE PESTATO

Il post di questa pagina spazzatura, creata unicamente per fomentare odio da dietro a una tastiera, afferma che un senegalese ha molestato una ragazzina di 13 anni. Lo zio della ragazza vede l’episodio e “massacra” di botte l’immigrato. L’episodio si conclude con l’arresto dello zio che causa una grande indignazione. Per evidenziare meglio la notizia, i fomentatori di odio razziale, che gestiscono questi siti spazzatura, pubblicano una foto di un uomo di razza africana con il volto tumefatto.

Comunque, la notizia è falsa e NON deve essere assolutamente inoltrata. Non si trovano fonti credibili sui siti di notizie di cronaca nazionale o locale che confermino l’episodio. Solo i siti spazzatura che copiano o inventano le notizie pubblicano questa stupidaggine. La foto usata si riferisce ad una notizia di due anni fa e mostra un detenuto picchiato brutalmente dalle guardie carcerarie in un carcere di Atlanta (Stati Uniti).

Da qualche mese, sono spuntati siti che pubblicano notizie fasulle che narrano episodi di giustizia sommaria come reazione ai crimini commessi dagli immigrati. Usano normalmente luoghi e circostanze autentici per dare credibilità alla notizia. Una sorta di episodi di “vendetta” fabbricati per dare una certa soddisfazione a chi si indigna di più se a commettere i crimini sono gli immigrati. Naturalmente la rabbia e l’odio nei commenti senza senso e raccapriccianti, sono palpabili. Di seguito alcuni:

1

L’articolo fasullo non dice che l’uomo è stato condannato. L’avvocato che ha difeso la “bestia” e il giudice che ha condannato lo zio giustiziere, ancora non avrebbero un nome se la notizia fosse vera.

2

Ammazzare una persona di botte, caricare il peso morto e sotterrarlo non credo che sia una sequenza di azioni che passi inosservata, soprattutto se comincia a bordo di un autobus. Comunque, sono parole al vento, si tratta solo di squallidi leoni, giustizieri e forcaioli da tastiera che davanti all’occasione se la farebbero nei pantaloni.

Gli altri commenti sono quasi tutti uguali, chi scrive non conosce la differenza tra una persona arrestata e denunciata e una persona giudicata, condannata o assolta. Si vedono, naturalmente, i cosiddetti forcaioli che invocano inutilmente la pena di morte da dietro a una tastiera. L’esistenza di queste persone sul web ha davvero poco senso, se non per enfatizzare l’altissimo deficit culturale che da tempo affligge il bel paese. Ovviamente chi segue queste pagine e questi siti è a tutti gli effetti un UTONTO e andrebbe rieducato, ammesso sia possibile.

Siti come questi, non dovrebbero esistere in rete. Una semplice regola: se un sito si presenta nei modi seguenti:

“Voce senza padroni”

“Quello che i quotidiani non ti dicono”

“Notizie censurate dalla stampa del regime”

“Alternativa all’informazione”

e frasi simili, allora racconta solo sciocchezze o copia notizie già documentate. È ovvio che chi gestisce questi siti, non è un giornalista e “lavora” solo dietro a uno schermo. Gli articoli che pubblica sono copie copielle di altri già pubblicati da quotidiani online. Chi darebbe mai queste notizie “bomba” per cui non si trova traccia nella stampa nazionale? Hanno degli inviati speciali che si trovano nel posto giusto al momento giusto che gli passano le notizie in “esclusiva”?

È giunto il momento che le autorità intervengano con il pugno duro, spazzando via tutti questi siti che pubblicano notizie false per fomentare odio razziale. La libertà di stampa e di opinione è un diritto costituzionale sacrosanto, tuttavia questi manigoldi dovrebbero prendersi le proprie responsabilità per le porcherie che pubblicano. Già qualcosa si sta muovendo, quindi non ci resta che aspettare che arrivi il giorno in cui i siti che istigano all’odio razziale chiudano e che i gestori siano denuciati. Nel frattempo potete aiutare non condividendo né visitando o commentando questi siti e pagine facebook spazzatura. I gestori non hanno assolutamente a cuore i vostri problemi, vogliono farvi credere che un cambiamento brusco e positivo sia possibile, ma non sono nient’altro che dei farabutti che, grazie alle vostre visite, guadagnano con pubblicità e banner. Condividere queste notizie vi farà probabilmente provare un momento di euforia, ma non migliorerà nel modo più assoluto la vostra situazione. Segnalate sempre questi contenuti a Facebook e all’UNAR.