BUFALA – Patto di corresponsabilità autorizza lezioni “Gender”

GENDER

Gira su Facebook e sulla messaggeria istantanea un messaggio che invita i genitori a non firmare il patto di corresponsabilità perché autorizzerebbe la scuola a impartire ai figli le cosiddette “lezioni gender”. Una volta firmato il patto, i genitori non potranno più opporsi.

Comunque le affermazioni del messaggio sono false, non è prevista nelle scuole l’educazione gender, né il patto di corresponsabilità autorizzerebbe la scuola a impartire queste famigerate lezioni.

Il patto di corresponsabilità può essere scaricato direttamente dal sito del ministero dell’istruzione. Leggendo il documento, non si fa assolutamente riferimento alle lezioni “gender”.

Il ministero ha, inoltre, chiarito il concetto di “buona scuola” per le polemiche che sono sorte riguardo alla “scuola gender” a seguito di una lettera di una preside ai genitori. In questa lettera si cita il famoso documento della OMS che presumibilmente consiglia addirittura di insegnare ai bambini a masturbarsi. In realtà, il documento parla della masturbazione precoce, ma non consiglia il suo insegnamento nelle scuole. Si tratta di una vecchia diatriba di cui altri siti se ne sono occupati.

È molto importante che i genitori siano informati sulle attività didattiche dei loro figli quando li iscrivono a scuola. È altrettanto importante che vigilino sulle attività per vedere se c’è qualcosa di irregolare.

Un “corso di masturbazione” per dei bambini è ovviamente fuori luogo e nessuna scuola rispettabile lo penserebbe minimamente. Sono fasi dell’adolescenza che i ragazzi conosceranno da soli. Tutto però ha le sue fasi e i suoi tempi, se i genitori notassero qualcosa di strano, non dovrebbero esitare a denunciare l’accaduto alle autorità per le rispettive indagini.

Per quanto riguarda la teoria gender, l’ordine degli psicologi del Lazio ci mostra come è nata. Anche la scoperta dell’esistenza di persone omosessuali è una fase dell’adolescenza. Esortare i giovani a non trattare gli omosessuali come “diversi” e a non discriminarli è sicuramente una buona campagna di informazione che però, deve essere divulgata, usando sempre un linguaggio adeguato alle circostanze e alla fascia di età dei destinatari. L’emarginazione ha portato alcuni giovani omosessuali al suicidio, quindi è molto importante che la comunicazione sia efficace.

Diffondere questi messaggi fasulli, non fa altro che confondere le idee e preoccupare inutilmente i genitori che potrebbero, in casi estremi, ritirare i figli dalle scuole. Vigilare, invece, sulle attività scolastiche è sicuramente un buon consiglio.