BUFALA – Diffondi un video per identificare chi ha scalciato un gatto

GATTO SCALCIATO

Gira in modo molto virale su Facebook, un video che mostra un giovane che dà un forte calcio ad un gatto randagio, proiettandolo qualche metro più avanti. Il video mostra successivamente l’aguzzino e i suoi amici, ridere per il gesto crudele sull’animale indifeso.

Il video è accompagnato da una didascalia che invita alla diffusione per rintracciare la persona responsabile.

Ormai è diventata un’abitudine delle pagine spazzatura e degli utonti, pubblicare foto di crudeltà sugli animali senza neanche accennare al luogo e la data in cui il maltrattamento è avvenuto. Abbiamo visto che tutti i casi sono già stati risolti dalle autorità locali e i responsabili sono già stati individuati ed, eventualmente, puniti.

Anche in questo caso, il responsabile è già stato individuato ed incriminato a gennaio 2014. Si tratta si tratta di un ventiduenne di Brooklyn (New York). Dopo aver esaminato il caso, la suprema corte di Brooklyn ha ritirato le accuse perché il pubblico ministero non è riuscito a dimostrare che il gatto aveva riportato traumi o ferite. Il gatto, comunque, è al sicuro perché è stato adottato da un amante degli animali che possiede anche un coniglio e dieci criceti.

È normale indignarsi per il gesto crudele ed ingiustificato verso un animale indifeso, inoltre, l’indulgenza della magistratura di Brooklyn suscita maggiore indignazione. Tuttavia, continuare a diffondere un video per rintracciare il responsabile, facendo credere che sia successo recentemente in Italia, è davvero da bimbominkia. Anche i commenti che invocano l’uccisione del ragazzo e rivolgono squallidi epiteti razzisti nei confronti delle persone di razza nera sono indice di becera ignoranza e inciviltà.

Concludendo, la diffusione del video non è di nessuna utilità e potrebbe impegnare inutilmente il tempo delle forze dell’ordine e delle associazioni animaliste.