BUFALA – Arance libiche sieropositive

ARANCE AIDS

Dalla fine di febbraio 2015, sta girando un post su Facebook che include una foto di un’arancia tagliata che presenta una venatura rossa. Secondo il messaggio che accompagna la foto, le arance raffigurate sono state importate dalla Libia e bloccate dalla dogana algerina che ha scoperto che erano state iniettate con sangue infetto di una persona sieropositiva.

L’immagine è apparsa su Facebook il 19 febbraio 2015, ma il tono di quella versione era alquanto scettico. Il post faceva l’osservazione che molte voci differenti giravano e l’origine della foto era sconosciuta. L’anno scorso, una versione di questa storia è stata pubblicata su un forum di discussione e si affermava che le arance provenienti dalla Libia erano state contaminate da sangue infetto con virus HIV.

A prescindere dall’origine dell’immagine, le affermazioni del messaggio non sono plausibili. Anche se le arance spedite dalla Libia (o da altri paesi) all’Algeria fossero state contaminate con l’AIDS, non ci sarebbe nessun pericolo per questo tipo di contaminazione. Sono ormai quasi dieci anni che girano falsi allarmi sulla possibilità di contrarre l’AIDS attraverso l’ingestione di cibi o bevande che contengono sangue infetto. Il CDC (Centro di prevenzione e controllo delle malattie) risponde alle domande frequenti riguardo ai miti sulla trasmissione dell’AIDS:

“Nessun caso di trasmissione dell’AIDS attraverso il cibo contaminato da sangue o seme infetto è stato riportato al CDC. Inoltre, il CDC non ha ricevuto relazioni mediche su infezioni da AIDS derivate dall’ingestione di cibo o condimenti. Il virus non vive a lungo fuori dal corpo. Anche se piccole quantità di sangue o seme infetto da AIDS fossero ingerite, l’esposizione all’aria, il calore della cottura e i succhi gastrici distruggerebbero il virus. Perciò, non esiste nessun rischio di contrarre l’AIDS consumando cibi.”

Il CDC inoltre spiega:

“I medici e gli scienziati concordano che il virus dell’AIDS non sopravvive a lungo fuori dal corpo, quindi le possibilità di trasmissione attraverso l’ambiente sono molto remote.”

L’unica remota possibilità di trasmissione attraverso il cibo secondo il CDC è che un neonato mangi un cibo premasticato da una persona infetta. In un forum di medicina, il dott. Robert Frascino risponde a una domanda di un utente preoccupato che l’AIDS possa trasmettersi attraverso il cibo:

“Non dovete preoccuparvi. La trasmissione dell’AIDS attraverso il cibo premasticato è possibile solo nei lattanti con sistema immune immaturo in circostanze davvero straordinarie. Le gengive sanguinanti della persona infetta contaminano il cibo e potrebbero trasmettere l’AIDS al lattante che ha le gengive ancora aperte. Nessuna possibilità di trasmissione al ristorante a meno che non abbiate relazioni sessuali non protette con un cameriere/a sieropositivo/a.”

Concludendo, si tratta di un post di cui non si conosce l’origine e che ha almeno un anno. Queste fantomatiche arance sicuro non esistono più. Anche se esistesse la possibilità di ingerire cibo contenente sangue o seme contaminato, non costituirebbe nessun pericolo di trasmissione. Questo post insulso, dunque, non deve essere inoltrato.

Fonti: http://www.thatsnonsense.com/blog/hiv-infected-oranges-coming-libya-debunked/

http://www.snopes.com/politics/medical/hivoranges.asp

http://www.hoax-slayer.com/hiv-infected-blood-oranges.shtml