BUFALA – Il miracoloso argento colloidale

Argento colloidale Gira su Facebook un messaggio che pretende informare i lettori sull’efficacia dell’argento colloidale nella cura delle malattie infettive. Addirittura, l’argento colloidale, secondo l’autore del messaggio, potrebbe sconfiggere l’ebola, ma, ovviamente, nessuno ha interesse ad usarlo né a divulgare l’informazione. Comunque, il messaggio contiene molte inesattezze o esagerazioni che potrebbero non far capire bene i reali effetti dell’argento colloidale. Cominciamo dall’inizio e spieghiamo cos’è l’argento colloidale. Come si legge da Wikipedia:  “Il cosiddetto argento colloidale presenta sì effetti contro i microorganismi ma è conosciuta la sua elevata tossicità e l’elevato pericolo di accumulo e per questo il suo utilizzo è stato per la maggior parte sostituito sin dagli anni 1940 seguendo lo sviluppo di antibiotici più sicuri ed efficaci. Sin dagli anni 1990, l’argento colloidale viene propagandato come medicina alternativa, spesso dichiarato virtualmente come una panacea”. Quindi, si può dire che ha senz’altro effetti antibiotici, ma ha degli effetti tossici che vanno oltre il bilancio dei rischi/benefici del prodotto. La Mayo Clinic risponde a un quesito di un utente che chiede informazioni sull’argento colloidale. A rispondere è il Dr. Brent Bauer, direttore del reparto di medicina interna della clinica: Domanda dell’utente: “Mio padre prende l’argento colloidale come medicina, è un prodotto sicuro?” Risposta del Dr. Bauer: “L’argento colloidale non è da considerarsi sicuro o efficace per ogni tipo di problema di salute che i produttori indicano. L’argento non ha nessuno scopo utile per il corpo umano. Non è nemmeno un minerale essenziale, come dichiarano alcuni venditori di prodotti a base di argento. I prodotti a base di argento colloidale contengono piccole particelle di argento in sospensione, lo stesso tipo di metallo prezioso utilizzato in gioielleria, per le otturazioni dentali, argenteria ed altri prodotti di consumo. I prodotti con argento colloidale sono spesso contrassegnati come supplemento dietetico e sono assunti via orale. Sono venduti anche in versioni iniettabili o per applicazione cutanea. I produttori spesso affermano che sono una cura per tutto, migliorano il sistema immunitario, combattono i batteri e i virus, e possono essere usati come trattamento per il cancro, AIDS, herpes simplex o zoster, malattie dell’occhio e prostatite. Comunque, non ci sono specifici studi, che confermano questi benefici, pubblicati su riviste mediche credibili. Infatti la FDA ha sanzionato alcuni produttori di argento colloidale per aver fatto affermazioni non comprovate, sugli effetti del loro prodotto sulla salute. Non è chiaro come l’argento colloidale possa avere effetti nocivi, tuttavia, si annida nei tessuti per mesi o anni. L’effetto collaterale più comune è l’argiria, una colorazione bluastra della pelle, degli occhi, delle unghie e delle gengive. Mentre l’argiria non è un rischio serio per la salute, può essere un problema di estetica perché la colorazione non svanisce quando si interrompe l’assunzione di argento colloidale. Raramente, eccessive dosi di argento colloidale possono causare problemi di salute irreversibili, incluso danno renale e problemi neurologici come crisi epilettiche. I prodotti a base di argento colloidale possono anche interagire con altre medicine, come la penicillamina (Cuprumina, Depen), antibiotici di chinolone,  tetraciclina e tiroxina (Levothroid,  Levoxyl, Syntroid).” Per confermare le affermazioni del Dr. Bauer, riportiamo un caso di argiria per sovradosaggio di argento colloidale. Paul Karason, morto all’età di 62 anni, mostrava questa colorazione innaturale. La morte, comunque, è stata causata da un infarto piuttosto che dall’argiria. Quindi, sebbene questo effetto collaterale, non costituisce un grave rischio per la salute, è, invece, un serio problema estetico. A nessuno, suppongo, piacerebbe avere la pelle blu come i puffi. Solitamente, questi messaggi stravaganti non riportano nessuna autorità medica come riferimento. Questa volta, il messaggio cita il Dr. Robert O. Becker, noto scienziato dell’Università di Syracuse negli USA ed autore del libro “The body electric”. Il Dr. Becker è esistito per davvero e ha ricevuto premi per le sue ricerche sulle qualità piezoelettriche dei tessuti ossei. Secondo le sue ricerche, gli ioni di argento potevano essere efficaci sulla ricomposizione delle fratture ossee. Purtroppo, qualche hanno dopo, l’efficacia di questi trattamenti è stata molto sminuita. L’autore del messaggio, infatti, molto furbamente non cita né gli effetti collaterali, né la data delle ricerche che risale al lontano 1960. Ovviamente, pensare di usare l’argento colloidale per curare l’ebola è pura follia. Mentre può essere anche considerato un buon antibiotico, può avere delle interazioni pericolose con altri farmaci e, nel caso dell’ebola, può avere un risultato letale. In breve, non seguite le affermazioni strampalate di questa follia, il vostro futuro potrebbe non essere roseo, ma blu tenebra