BUFALA – Il Giappone è un paese anti-islamico

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Il post di questa pagina di propaganda estremamente razzista e xenofoba, afferma in più di 20 punti che il Giappone non gradisce la religione islamica e fa di tutto per emarginare chi cerca di professare questa religione.

Comunque, le affermazioni di questo post intriso di islamofobia sono al 90% delle complete idiozie. Sempre la stessa pagina ha pubblicato post completamente insulsi sulle presunte invettive dell’ex primo ministro australiano Julia Gillard nei confronti dell’Islam.

Di seguito, esaminiamo una per una le sciocchezze che questo razzista ha pubblicato solo ed esclusivamente per incitare all’odio razziale e religioso e per aumentare le divisioni esistenti.

Il Giappone non ha problemi con l’Islam – Perché dovrebbe averne?

Avete mai sentito nei media che un politico, un leader o il primo ministro di una nazione islamica abbiano visitato il Giappone? Avete visto la notizia che un dignitario dell’Iran o un principe dell’Arabia Saudita abbia visitato il Giappone? – Nel giugno 2014 il primo ministro Shinzo Abe si è espresso in modo molto favorevole alla visita di una delegazione islamica ed ha affermato che anch’egli visiterà i paesi islamici. A settembre 2014, durante il meeting delle nazioni unite, il primo ministro ha incontrato il presidente iraniano Hassan Rouhani e hanno parlato dei possibili investimenti di aziende iraniane in Giappone, di combattere il traffico di stupefacenti e del nucleare. Inoltre, il primo ministro giapponese ha invitato il ministro della salute iraniano a visitare il Giappone. Quindi alla domanda se abbiamo mai visto un ministro o dignitario di un paese islamico visitare il Giappone, la risposta è “SI”

1.- Il Giappone è, forse l’unico, paese che ha tenuto a bada l’Islam. – In che modo? In che senso?
2.- Il Giappone ha severe restrizioni all’Islam ed a tutti i musulmani. – FALSO, la costituzione giapponese dà piena libertà di religione e non ci sono restrizioni particolari per gli islamici.
3.- Il Giappone è l’unica nazione che non dà la cittadinanza ai musulmani. – FALSO, non c’è scritto da nessuna parte che le richieste di cittadinanza sono soggette a discriminazione religiosa, dal sito si possono anche vedere le guide per la naturalizzazione degli indonesiani che sono in maggioranza islamici.
4.- Il Giappone non dà la residenza permanente ai musulmani, dà solo residenza temporanea e solo sotto stretti parametri. – FALSO, dalle statistiche possiamo notare che c’è una vasta percentuale di immigrati da paesi di religione musulmana con residenza permanente e provvisoria. La maggioranza sono indonesiani, seguiti da bengalesi e pachistani
5.- Vi è un divieto, esplicito e rigoroso, sulla diffusione dell’Islam in Giappone. – FALSO, come già spiegato, non c’è alcun divieto di credo e di diffusione di alcuna religione. L’Islam è poco diffuso in Giappone, tuttavia sono presenti numerose moschee
6.- Le Università del Giappone, non insegnano né la lingua araba né la religione islamica. FALSO, non ci sono restrizioni per l’insegnamento delle lingue nelle università. L’università internazionale offre solo corsi di inglese e giapponese, tuttavia l’Istituto di lingua e cultura araba di Tokio offre corsi di lingua araba.
7.- Non è possibile importare ‘Il Corano’ stampato in arabo. – FALSO, questa affermazione è pura spazzatura, si può trovare la versione del Corano in arabo in tutte le moschee giapponesi. Probabilmente è presente anche in librerie specializzate di cultura musulmana o di testi religiosi. Non c’è nessuna proibizione sull’importazione insieme ai propri effetti personali, quando si visita il paese come turista o come immigrante. Esistono oltre sette interpretazioni del Corano in giapponese. Secondo la costituzione giapponese esiste la libertà di religione, di stampa e di istruzione.
8.- Secondo i dati pubblicati dal governo giapponese, è stato dato soggiorno temporaneo solo a 2 iman musulmani, per accudire i pochi fedeli dipendenti di multinazionali . Questi iman musulmani devono parlare giapponese, devono obbedire la legge giapponese e svolgere i loro riti religiosi solo nelle loro case. – FALSO – secondo i dati di Wikipedia, i musulmani in Giappone sono 185000. I dati di Wikipedia non fanno distinzione tra gli islamici immigrati e i giapponesi convertiti all’Islam. L’altro dato è che tra i circa due milioni di stranieri residenti in Giappone, l’87% non è di paesi con religione musulmana predominante. Ciò significa che tra i 185000 musulmani in Giappone non tutti sono provenienti da paesi di religione islamica.
9.- Il Giappone è l’unico paese che ha un numero minimo di ambasciate in paesi islamici. – FALSO, questa affermazione è tra le più stupide. Ci sono almeno 30 rappresentanze diplomatiche giapponesi in paesi con religione prevalente islamica. Tra questi paesi c’è l’Iran e l’Arabia Saudita dove vige la legge islamica. Oltre 40 rappresentanze diplomatiche di paesi con religione prevalente islamica sono presenti in Giappone
10.- I musulmani che vivono in Giappone sono solo i dipendenti di società estere. – FALSO, è impensabile che oltre 100.000 persone tra nazionali e stranieri lavorino SOLO per società estere.
11.- Ancora oggi, i visti a medici, ingegneri, dirigenti e diplomatici mussulmani inviati al Giappone da multinazionali, sono concessi, solo sotto stretta sorveglianza. – FALSO, alcune nazioni sono esenti da visto per soggiorno di breve durata. Il visto di lavoro non è facile da ottenere come anche in molti altri paesi, ma non c’è nessuna restrizione per gli individui di religione musulmana. Nel modulo di richiesta di visto, infatti, non c’è alcun punto dove bisogna specificare la religione.
12.- Nella maggior parte delle aziende giapponesi includono nelle loro politiche che solo chi non è musulmano può fare domanda per un posto di lavoro. – FALSO, dato che la costituzione giapponese non prevede discriminazioni in base alla religione, un’azienda che ricorre a queste politiche violerebbe i principi fondamentali della costituzione
13.- Il governo giapponese ritiene che i musulmani sono fondamentalisti e che anche in quest’epoca di globalizzazione, non hanno voglia di cambiare le loro leggi islamiche. – FALSO, non sembra affatto che i giapponesi siano ostili verso i musulmani. Le leggi sono uguali per tutti, musulmani compresi. Il Giappone non cambia le leggi per favorire o penalizzare una minoranza religiosa
14.- Un musulmano non può nemmeno pensare di affittare una casa in Giappone. – FALSO, questa affermazione è semplicemente assurda e senza prove credibili. Ci sono addirittura strutture che offrono appartamenti ai musulmani, con condizioni più agevoli per farli sentire più vicini alla loro religione.
15.- Se qualcuno viene a sapere che il suo vicino di casa è un mussulmano, informa l’intero quartiere e le autorità di stare allerta. – FALSO, altra affermazione assurda, stupida e non comprovata
16.- Nessuno può avviare una cellula islamica o araba in Giappone. – FALSO, come già spiegato, esistono islamici e moschee in Giappone
17.- Non esiste una legge (sharia) personale in Giappone. – VERO, non esiste come non esiste in nessun paese dove non vige la sharia
18.- Nella stragrande maggioranza i giapponesi non sono attratti dall’Islam. – VERO, anche se esistono poche conversioni di giapponesi all’islam.
19.- Se una donna giapponese sposa un musulmano, sarà considerata una emarginata per sempre. – FALSO, altra affermazione priva di significato, non esistono, come già spiegato, secondo la costituzione discriminazioni religiose. È possibile che alcune famiglie conservatrici non gradiscano un matrimonio misto, tuttavia, non si trovano evidenze che i matrimoni con i musulmani siano ancora meno graditi.
20.- Secondo il signor Komico Yagi (Responsabile Dipartimentale della Università di Tokyo) “In Giappone vi è una percezione che l’Islam è una religione per menti molto strette, e si dovrebbe stare lontano da esso.”    – FALSO, il signor Komico Yagi non esiste e il presidente dell’Università di Tokio si chiama Hamada. Esiste il signor Kumiko Yagi che per affinità di nome era stato scambiato per l’autore della falsa affermazione. Il signor Yagi è addirittura un professore di cultura araba/islamica presso l’Università di Tokio ed ha smentito in modo molto secco le affermazioni stupidamente attribuitegli.
Possiamo continuare a imparare qualcosa dal Giappone??? – Certamente, chi pubblica questi post stupidi e razzisti dovrebbe imparare che cos’è la civiltà.

Quindi, questo post insulso contiene affermazioni che sono in gran parte false, pertanto NON deve essere assolutamente inoltrato.

Per la redazione di questo articolo ci siamo serviti anche di fonti in lingua giapponese, per facilitare la lettura abbiamo postato il link direttamente tradotto in italiano. Come si vede, non usiamo fonti del PD come stupidamente affermano gli UTONTI in pagine pubbliche; anzi, a volte, per sbugiardare le loro stupidaggini, ci siamo serviti di fonti di destra. I loro post, infatti, non hanno contenuti politici, ma solo palesano l’idiozia di chi li pubblica e chi li condivide. Si dice anche che ci improvvisiamo medici, avvocati ecc., tutto ciò è un’altra completa idiozia, per le bufale mediche ci serviamo solo di pareri autorevoli di medici, ricercatori e scienziati che riportiamo nei link contenuti negli articoli.

La futile minaccia di denuncia non ci spaventa affatto, anzi, esortiamo i bufalari a non “minacciarci” più e a passare alle vie di fatto. Sono solo dei leoni da tastiera, per loro è meglio stare alla larga dalle autorità visto che amministrano una pagina dove si parla di genocidio, pulizia etnica, riapertura dei campi di sterminio. Sono tutte attività illegali ai sensi della legge Mancino.

Non date la soddisfazione a queste persone ignobili condividendo i loro post, non ci deve essere posto per loro in una comunità decente di utenti Facebook. Sono solo capaci di avvelenarvi usando la tastiera, non faranno mai niente per aiutarvi. NON commentate il post nemmeno per denunciare la bufala, perché ne aumenterete la portata. Segnalate sempre i contenuti che incitano all’odio razziale a Facebook e all’UNAR.