BUFALA – Ragazza cristiana sgozzata da musulmani come un animale – Cannibalismo in Cina

CRISTIANA SGOZZATA

Gira su Facebook una foto molto raccapricciante(visione sconsigliata alle persone sensibili) che raffigura lo sgozzamento di una giovane donna. Le parti intime sono coperte per evitare la censura di Facebook.

Il messaggio, che accompagna la foto, afferma che la giovane donna era cristiana ed è stata massacrata in quel modo barbaro per la sua fede. Gli autori del massacro sono, secondo il messaggio, musulmani. Il messaggio inizia con un’invettiva contro l’attuale presidente della Camera Laura Boldrini.

Negli ultimi mesi, si riportano continue violenze con barbare decapitazioni da parte del gruppo terroristico Isis. Anche episodi di intolleranza nei confronti di religioni non islamiche, sono all’ordine del giorno. Tuttavia, l’immagine cruenta non può essere attribuita all’Isis né tantomeno ai musulmani. Non risulta che queste barbare esecuzioni prevedano che la vittima sia nuda e che il suo sangue sia raccolto in un recipiente. Sembra molto di più una vera e propria macellazione che prevede la morte per dissanguamento della vittima.

La foto, infatti, gira da diversi anni insieme ad altre foto sempre molto macabre (visione sconsigliata alle persone sensibili) che raffigurano persone dai tratti somatici orientali che, presumibilmente, macellano una ragazza della loro stessa razza. Si tratterebbe, secondo molti siti che diffondono le foto, di cannibalismo in Cina.

In realtà non si tratta di cannibalismo perché le foto non sono autentiche. Sembra essere uno scherzo di alcuni blogger, che hanno costruito la scena, prendendo le foto della macellazione di un maiale e sostituendo la sagoma dell’animale con le foto di una ragazza e di reperti di autopsia o di finti resti umani. La polizia cinese ha arrestato quattro persone per sospetto cannibalismo. In questo notiziario locale si dice che un uomo è stato condannato a due anni per aver caricato le foto nel blog. Una nostra amica di madrelingua cinese, che ringraziamo, ci ha aiutato con la traduzione. In Cina, dove la pena di morte è applicata per molto meno, due anni di reclusione sono certo una condanna troppo leggera per un crimine di queste dimensioni. Il caso di cannibalismo, dunque, è falso. Vediamo perché analizzando le foto che potete trovare in questo sito (visione sconsigliata alle persone sensibili):

Prima foto: le mani dell’uomo a destra non sostengono nulla

Seconda foto: la ragazza ha il seno visibilmente più grosso rispetto alla prima foto, inoltre nella prima immagine aveva le manette davanti al corpo. Avrebbero dovuto toglierle per posizionare le braccia dietro al corpo.

Terza foto:  questa è la foto che gira. Il collo sembra estremamente allungato e l’uomo sulla destra sembra sostenere una zampa più che una parte del corpo della ragazza. È evidente che la sagoma di un animale è stata sostituita con quella della ragazza.

Quarta foto: l’espressione della ragazza è completamente innaturale. Sembra essere insofferente al taglio della gola.

Quinta foto: Il taglio della gola è ben diverso dalle foto precedenti e il cane che lecca il sangue sembra anche inserito con il photoshop

Sesta foto: anche qui i bordi della sagoma sono troppo pronunciati

Settima foto: I seni sono differenti e gli altri resti hanno dei contorni innaturali, soprattutto le gambe che l’uomo sulla sinistra porta via, sostenendole con una mano in posizione innaturale rispetto al corpo e la testa sul tavolo. Le altre parti del corpo sezionate potrebbero essere finte.

Non si trovano le foto originali, può darsi che questi burloni hanno fotografato la macellazione di un maiale ed hanno sostituito l’animale con una vittima umana.

Anche se l’Isis sta compiendo numerose barbarie, è inutile turbare la gente con foto fasulle che non hanno nulla a che vedere con gli ultimi eventi. Facebook è una piattaforma virtuale dove gli utenti condividono le proprie esperienze, le proprie foto ed ha delle regole ben precise sui contenuti grafici violenti. L’età minima per iscriversi a Facebook è 13 anni, ma molte volte bambini più piccoli si iscrivono barando sull’età.

Se vi capita l’immagine esaminata in questo articolo nella home di Facebook, non aumentate la sua diffusione condividendola, informate, invece, il contatto che la foto è fasulla e non è attinente al testo della didascalia che la accompagna.