BUFALA – I blogger di Bufale e Dintorni guadagnano con la pubblicità di WordPress

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Questo “rivoluzionario da tastieraafferma che la pagina Bufale e Dintorni definisce la sua pagina come inutile e dannosa per la “sua parte politica”, ma non specifica esattamente quale. Afferma inoltre che non è possibile commentare su Bufale e Dintorni perché si è immediatamente bannati dopo aver ricevuto una rispostaccia.

Sottolinea, inoltre, che la sua pagina non è legata a nessun sito, mentre Bufale e Dintorni, essendo legata a wordpress.com, guadagna con la pubblicità.

Comunque, le affermazioni sono in gran parte delle complete sciocchezze. Andiamo a esaminarle:

  • La pagina spazzatura menzionata è inutile e dannosa: VERO, la pagina non fa altro che pubblicare post bufala, notizie fasulle, propaganda razzista, stupido complottismo, satira spacciata per vera e post insulsi. I loro post accendono solo gli animi dei lettori, ma non danno un’indicazione o un suggerimento per risolvere i problemi. Se sono contrari al governo attuale non c’è nessun problema, è solo una loro opinione. Quello che è assurdo è sperare in una rivoluzione “Facebook popolare”, una “ribellione online”. In uno stato democratico, il governo si rimuove andando a votare altri partiti ed è l’unico modo che gli elettori hanno di cambiare le cose. Su questa pagina, come in tante altre, si pubblicano solo post insulsi e sgrammaticati, ma non si appoggia nessun partito o nessuna coalizione, quindi queste pagine NON fanno politica. Neanche Bufale e Dintorni fa politica, infatti, non ha mai suggerito ai fans di votare alcun partito e, sia i seguitori del blog, che della pagina hanno sicuramente idee politiche differenti, ma difficilmente le manifestano nei commenti. La bufala non è un’opinione ed è stupido, ma purtroppo comune, che, a seconda degli articoli sbufalatori pubblicati, si viene etichettati fascisti o comunisti.
  • Non è possibile commentare su Bufale e Dintorni perché si è immediatamente bannati dopo aver ricevuto una rispostaccia: NON è sempre vero, se ci si rivolge in forma educata non si viene bannati. Il ban arriva per un commento razzista, una minaccia (anche se inutile) o un insulto. Le pagine spazzatura, come anche gli admin, con uno script di Java, sono bannate automaticamente senza necessariamente aspettare un loro commento o messaggio. Come sempre dico, non ci deve essere dialogo con questi scellerati che si divertono a istigare all’odio. In ogni caso, l’admin di questa pagina spazzatura ha avuto l’opportunità di scrivere, ma non ha fatto altro che “diffidare” Bufale e Dintorni dal pubblicare il nome della sua inutile pagina. Sarebbe opportuno che ci denunciasse alla polizia postale anche per violazione della PRIVACE (come la chiama lui), in questo modo il confronto fra la sua pagina e il nostro blog lo “piegherebbe” senza farlo “ribellare”.
  • Bufale e Dintorni guadagna su WordPress con la pubblicità: FALSO, aveva già scritto questa idiozia la prima volta che ha cercato di farfugliare qualcosa sulla pagina Bufale e Dintorni, ma è stato giustamente bannato come tutti i suoi altri account. Non ho avuto timore di pubblicare le sue scemenze proprio perché ciò che ha scritto era completamente falso. La pagina Facebook Bufale e Dintorni è legata a un blog su WordPress con un dominio gratuito di terzo livello. Come spiega Wppratico, il dominio wordpress.com è gratuito, ma non permette di inserire pubblicità. Per mantenere gratuito il sito, è lo stesso WordPress a inserire pubblicità, ma non divide i guadagni con i blogger. Per inserire pubblicità e guadagnare (non certo si diventa ricchi) è necessario migrare a un dominio personalizzato a pagamento. La stessa cosa vale ovviamente, per la pubblicità di Facebook. Non siamo noi a gestirla, ma è Facebook che, mantenendo gratuiti gli account e le pagine, guadagna con la pubblicità. Quindi continuare ad affermare, anche dopo essere stato smentito, che Bufale e Dintorni o qualsiasi altro blog con un dominio wordpress.com guadagna con la pubblicità è segno di idiozia a 360 gradi. Se usate Google Chrome e vi danno proprio fastidio i banner pubblicitari, istallate Adblock.

L’admin che ha pubblicato il post ci sta facendo una buona propaganda pubblicando i nostri articoli; alcuni lettori, infatti, condividono le nostre sbufalate senza citare il suo commento. In questo modo ci aiuta con la diffusione e non è molto utile per le sue stupide bufale. Alcuni dei suoi ex fans mi hanno già contattato ringraziandomi di aver sbugiardato le sue scemenze. Non si trova, per il momento, nessun commento sul suo post che cita ingenuamente la smentita ineccepibile della bufala del gruppo pedofilo da lui stupidamente pubblicata. Nessuno “DICE LA SUA”. Nei suoi commenti fa ulteriore confusione tra Actarus, Sandro Martone e Maurizio Perrone. Non ha ancora capito che Sandro è il fondatore della pagina Bufale e Dintorni, il suo profilo è disponibile nelle info della pagina e Maurizio Perrone è un blogger estraneo alla pagina e al blog. Actarus, il sottoscritto, è solo un pubblicatore di contenuti che ha tutta la fiducia di Sandro Martone. Non so se Sandro Martone o Maurizio Perrone abbiano la tessera del PD e non mi interessa, ma io, Actarus, sicuramente non ne sono in possesso, nonostante alcuni idioti lo affermino.

Ci sono anche dei “suoi amici” che incitano alla segnalazione della pagina Bufale e Dintorni su gruppi completamente estranei ai nostri articoli. Non considera, però, che pubblica, insieme al suo invito a segnalare, anche il nostro articolo che smentisce una bufala ormai conclamata da molti anni. Qualcuno dei gruppi avrà preso in considerazione che questo “suo amico” pubblica delle grandissime stupidaggini e ha rimosso la condivisione. Magari Benito Mussolini avrebbe perseguito duramente la diffusione di falsi allarmi. Quella bufala del gruppo pedofilo potrebbe impegnare inutilmente il tempo delle forze dell’ordine a rispondere alle richieste degli UTONTI, che non sono capaci di usare Google. Un UTONTO completamente privo di neuroni, commenta, infatti “Renderlo noto alle forze dell’ordine”. Chiamarlo UTONTO è un complimento.

Concludendo, ci fa piacere che questo istigatore ci insulti pubblicando i nostri articoli perché si dà due volte la zappa sui piedi: rileva ai suoi fans le bufale che pubblica e ci regala visibilità. Le altre pagine spazzatura che pubblicano le sue stesse bufale, non ci scrivono (anche perché sono tutte bannate), non ci nominano nella loro pagina e, soprattutto, non condividono i nostri post. Lo dobbiamo ringraziare? Ma no!