BUFALA – Davide Fabbri (Verdi) denuncia Laura Boldrini ai carabinieri per le case popolari

BOLDRINI FABBRI

Gira nuovamente su Facebook un post  che alcune pagine di propaganda razzista stanno diffondendo da alcuni giorni.

Il post fa riferimento ad una vicenda dell’anno scorso (giugno/luglio 2013) che vede protagonisti l’attuale Presidente della Camera Laura Boldrini e l’ex concorrente dell’isola dei famosi Davide Fabbri detto il “Vikingo”.
L’autore del post si augura che Laura Boldrini trovi un magistrato imparziale che applichi la legge, quindi vuol far credere ai suoi ignari fans, che sia un episodio di qualche giorno fa.

Un’altra pagina spazzatura, che usa il volto dell’amministratore come foto del profilo, pubblica una versione che include una foto diversa di Davide Fabbri

A seguito di presunte affermazioni di Laura Boldrini che preferirebbe dare le case popolari ai rom e extracomunitari con figli a carico piuttosto che alle famiglie italiane in stato di necessità, è partita una denuncia per abuso di ufficio e razzismo da parte di Davide Fabbri.

La Boldrini, successivamente, ha smentito pubblicamente le presunte affermazioni e ha dichiarato che sporgerà una querela nei confronti di Davide Fabbri.

Sembra strano, comunque, che il Presidente della Camera faccia pubblicamente simili affermazioni. Le case popolari, per legge, sono assegnate in base al reddito complessivo di una famiglia ed altri requisiti, indipendentemente dalla nazionalità o dall’etnia. Si potrebbe pensare che si facciano favoritismi, che si accettino raccomandazioni e che solo una piccola parte di case popolari sia assegnate agli italiani. In realtà, in questa lista gli italiani non mancano.

È assurdo invece, annunciare pubblicamente e senza peli sulla lingua, che si facciano tali favoritismi nell’assegnazione della case popolari, infrangendo la legge.

Tralasciando altri dettagli della vicenda, di cui non si trova nessun seguito, è semplicemente stupido diffondere una notizia di quasi un anno fa, per di più dubbia, come se fosse attuale. Chi legge il post, può pensare che sia imminente un’azione legale nei confronti della Boldrini.

Un altro motivo che dovrebbe frenare la diffusione è la foto di Davide Fabbri. La persona raffigurata si chiama veramente Davide Fabbri, ma è solo un omonimo di chi ha sporto denuncia. Infatti, il Davide Fabbri raffigurato è un esponente dei Verdi per la città di Cesena. La circolazione di questo post, l’anno scorso, ha riempito la bacheca della persona sbagliata di insulti e minacce. Sul suo profilo Facebook, all’epoca, Davide Fabbri è stato costretto a chiarire l’equivoco. Nelle ultime settimane, questa situazione kafkiana si è ripresentata e Davide Fabbri ha dovuto rispondere ancora alle domande dei dubbiosi che hanno forse dimenticato o che gli era sfuggita la vicenda del 2013.

Costruire un post in cui sono presenti delle serie dispute, con una foto di una persona completamente estranea ai fatti, è irresponsabile perché si espone il malcapitato alla violenza verbale mediatica, causandogli un notevole stress.

Mentre la libertà di stampa dovrebbe essere un diritto inviolabile, è giunta l’ora, secondo il mio punto di vista, che i giornalisti fai-da-te si prendano le proprie responsabilità della diffusione di notizie fasulle o fuorvianti.

Vi invito, come sempre, a non cercare il dialogo con gli istigatori di odio. Ogni commento è valutato da Facebook come un apprezzamento indipendentemente dal contenuto. Rischiate, inoltre, di dare maggior visibilità al post spazzatura perché potrebbe essere visualizzato nella home dei vostri contatti. Segnalate sempre questi contenuti a Facebook. Segnalate, inoltre, le pagine di propaganda razzista e xenofoba all’UNAR

Se trovate questo post nella home, non alimentate la diffusione di simili sciocchezze e prendetevi un minuto per avvisare il contatto che l’ha pubblicato, che si tratta di una bufala e pertanto NON deve essere assolutamente inoltrato.