BUFALA – Condividi un video per identificare una picchiatrice di bambini

BIMBA MALTRATTATA VIDEO

Sta girando di nuovo su Facebook, in modo molto virale, un video che mostra una donna di origini asiatiche che picchia in modo molto brutale una bambina di pochi mesi.

Il video ha cominciato a girare su internet a maggio 2012 (due anni fa!) secondo la CNN, causando rabbia e indignazione tra gli internauti. L’episodio si è verificato in un sobborgo di Kuala Lumpur (Malesia) nel maggio 2011 e l’autrice del maltrattamento aveva 18 anni. Secondo la polizia malese, la ragazza è stata arrestata il giorno stesso grazie a una sua amica che ha filmato e mostrato il video come prova alle autorità. L’autrice del maltrattamento è stata processata per direttissima e condannata a 18 mesi di carcere. Come riporta anche il Dailymail, un’altra corte deciderà se togliere alla madre la patria potestà. Non si trovano aggiornamenti in merito.

Non sono riuscito a capire come il video sia stato caricato per la prima volta su internet e diffuso inutilmente su Facebook. Le autorità malesi hanno dovuto rispondere con un post sulla pagina Facebook a seguito delle centinaia di segnalazioni ricevute.

Non c’è dubbio che infierire in un modo così brutale su una bimba indifesa sia un gesto davvero deprecabile, inoltre, l’indulgenza delle autorità malesi può provocare ulteriore indignazione. Comunque, invocare l’autocombustione (dovrebbe bruciare viva) della ragazza e, soprattutto, l’impiccagione in pubblica piazza di chi ha registrato il video e contribuito all’arresto della colpevole, è segno di becera ignoranza e inciviltà. Per di più, tollerare i commenti raccapriccianti senza moderarli, può portare a pensare che gli amministratori di certe pagine approvino questa forma di linciaggio da tastiera.

Concludendo, si tratta di un episodio di tre anni fa e la ragazza ha già scontato la pena, quindi, far girare ancora il video su Facebook per identificare l’autrice dell’abuso o per chiedere una condanna più aspra, è oltremodo inutile e potrebbe impegnare le autorità a rispondere a segnalazioni continue da parte di utenti a cui si è rotto Google.

Se vedete questo video nella home, prendete un minuto per avvisare il contatto che l’ha pubblicato che la diffusione è completamente inutile.

Altre fonti: http://www.protezionehoax.com/2012/05/donna-picchia-bimbo-condividi-video-per.html

http://www.hoax-slayer.com/viral-video-mother-beating-baby.shtml