BUFALA – Cecile Kyenge è un castigo per l’Italia e per l’Europa

KYENGE GILLARD

Sta girando nuovamente su Facebook un post che riporta un presunto attacco molto duro nei confronti di Cecile Kyenge da parte dell’ex primo ministro australiano Julia Gillard. L’ex premier, definita dall’autore del post come attuale premier, avrebbe definito la Kyenge un castigo per l’Italia e per l’Europa intera.

Comunque le affermazioni del post sono delle complete idiozie. La bufala/satira
è stata lanciata per la prima volta dal sito Falce e Martello che è un sito satirico (non di comunisti sfegatati) come riportato in fondo alla pagina e nel nostro elenco. In quel sito troviamo altre notizie completamente inventate che hanno visto come protagonista la Kyenge. Troviamo infatti, una notizia dell’ex ministro che querela Edoardo Vianello per la canzone “I Watussi”, un’altra in cui si legge addirittura che vuole abbattere il Colosseo. C’è anche una notizia che narra di una sua protesta contro i quattro mori della bandiera sarda e altre, non completamente folli, in cui si legge che gli zingari le hanno svaligiato la casa.

Tornando alla bufala delle dichiarazioni stridenti della Gillard, ricordo che mi era stata segnalata agli inizi di marzo e, data l’assurdità e la mancanza di altre segnalazioni, abbiamo lasciato correre ritenendo inutile un post di smentita. Nessun altro sito antibufale ha smentito e abbiamo solo riso un po’ della gente che ci era cascata.

Qualche giorno dopo la prima pubblicazione da parte di “Falce e Martello”, la pagina spazzatura “Catena Umana” ha copiato integralmente l’articolo, riportando persino i sicuramente volontari errori di scrittura della versione originale (Kienge e Gilard). Naturalmente ciò ha dato una credibilità immeritata alla bufala, che si è diffusa tra gli italioti che si bevono le scemenze di “Catena Umana”. Chi crede a una sola parola di quella pagina andrebbe rieducato (magari con un reset cerebrale), ammesso sia possibile.

Sbufalare questa scemenza è davvero molto semplice: non si trova nessuna fonte autorevole che confermi le stravaganti affermazioni di questo stupidissimo post. Cercando su Google le parole chiave, si ottiene come risultato i due articoli identici che abbiamo prima menzionato. Non c’è traccia su Adnkronos né su altre testate giornalistiche, come si  vuol far credere a chi chiede le fonti dell’informazione. Naturalmente nelle risposte agli utenti dubbiosi, non viene citato nessun link alla fonte della notizia.

Inoltre, Julia Gillard non è più il primo ministro australiano da giugno 2013. I burloni di Falce e Martello hanno scelto proprio i due bersagli favoriti delle bufale. Alla Gillard, come ad altri primi ministri australiani, sono state attribuite frasi contro i musulmani mai pronunciate.

Comunque, è molto improbabile che leader esperti si esprimano con toni così denigratori, inoltre, proprio l’Australia è un paese molto tollerante nei confronti del multiculturalismo, sempre e quando siano rispettate le leggi locali. Un’altra bufala stupida sui musulmani, ha rivelato che alcuni australiani protestavano per l’eccessiva tolleranza delle autorità nei confronti del burqa.

Come era facilmente prevedibile, chi ha contestato queste idiozie è stato bollato come “Pieddino” (quasi scrivo “piedino”), solo perché si attacca un politico del suo partito. Secondo la mia personale opinione, che spero sia ampiamente condivisa, queste frasi sono prive di politica e cariche di idiozia che, come sappiamo, non conosce bandiera, razza, sesso e preferenze politiche. Non è conveniente per chi vuole contestare l’operato di un politico di qualunque fazione, inventare notizie o attribuirgli frasi mai pronunciate.

Se trovate il post nella home, non alimentate la diffusione di simili sciocchezze condividendole, e prendete un minuto per informare chi l’ha condiviso che il post è una bufala e pertanto NON deve essere assolutamente inoltrato.