BUFALA – Angelino Alfano non tasserebbe i ricchi perché sono pochi

ANGELINO ALFANO

Un post creato ad hoc per far crescere l’indignazione tra gli italiani sta cominciando a girare su Facebook e sulla blogosfere. Il post mostra la foto dell’attuale ministro degli interni Angelino Alfano con una frase che gli è stata recentemente attribuita: “Tassare i ricchi non ha senso perché sono in pochi”.

Sicuramente una frase sciocca, non c’è dubbio, ma è ancora più sciocco chi attribuisce frasi ai ministri che effettivamente non hanno mai pronunciato.

Non si trova in rete nessuna fonte autorevole che confermi le parole del ministro, uno scivolone così clamoroso avrebbe attirato l’attenzione di tutti i giornalisti politici. Nessuno tra chi pubblica il post ci informa in che occasione il ministro Alfano abbia pronunciato quella frase, né riporta ovviamente un link a una fonte autorevole per confermare le strampalate affermazioni.

Già è successo che a ministri venivano attribuite frasi assai stupide che non avevano mai pronunciato. Nell’articolo su una presunta “frase” di Letta, abbiamo fatto riferimento a due uscite molto contestabili dell’allora primo ministro Mario Monti e del ministro del lavoro Fornero che hanno riempito le pagine principali dei giornali italiani, ma anche europei. L’indignazione arriva per lo più alle classi sociali che si vedono colpite; tuttavia, non si trovano in rete le reazioni della classe media che, secondo Alfano, dovrebbe presumibilmente contribuire maggiormente alla “crescita” pagando più tasse. Le frasi di Monti e Fornero, invece, hanno dato vita a numerosi dibattiti.

Negli ultimi mesi, su internet, stanno spuntando continuamente siti satirici e goliardici che si divertono a pubblicare notizie completamente inventate. A volte le notizie non sono completamente impossibili sebbene siano molto bizzarre. In questo caso, molta gente con scarsa voglia di verificare le notizie “shock”, cade nella trappola. Nei giorni scorsi, addirittura il giornale Libero è caduto nella trappola del “Giornale del Corriere” e ha pubblicato la bufala del battesimo vietato dalla Corte Europea.

Veniamo al dunque: la vignetta satirica somiglia molto ad altre vignette (foto del ministro, frase e nome in carattere “calligrafia” come se fosse una firma) che una pagina di buontemponi chiamata “Informazione.it” si diverte a pubblicare. Anche la frase di Letta sul lavoro dei giovani fa parte del repertorio della pagina satirica. Anche un’altra vignetta sulla Kyenge ed un’altra su Letta sono palesemente goliardiche, ma, nonostante tutto, c’è chi commenta indignato. Guardate sempre con molta diffidenza queste vignette con foto e “autografo”, cercate sulla pagina Informazione.it o, per non sbagliare, controllate se la frase è stata riportata da altre fonti autorevoli che ne parlano in maniera più approfondita. La pagina e la vignetta appartengono al nostro amico Ermes Maiolica.

Per quanto riguarda altre ricerche in rete si trova un articolo di un sito di notizie provinciale “Mezzo Stampa”, che confermerebbe le presunte parole poco felici del ministro Alfano. Non può essere considerato affidabile perché pubblica la stessa vignetta che è stata pubblicata per la prima volta dalla pagina Facebook Informazione.it. Se i quotidiani si dovessero occupare di un’eventuale dichiarazione del ministro, non lo farebbero sicuramente pubblicando un’immagine del genere, ma riporterebbero quando, dove e durante quale intervista o talk show politico il ministro abbia affermato quanto riportato.

Concludendo, siamo alle solite. La classe politica e i suoi privilegi  possono effettivamente causare sdegno soprattutto in questi momenti molto difficili per il bel paese. Tuttavia, attribuire frasi inventate non è di nessun aiuto e non fa guadagnare credibilità a chi cerca di promuovere una propria causa o una certa visione politica.