BUFALA – Nonna rambo neutralizza gli stupratori della nipote

GRAMBO

Questa presunta notizia (ora cancellata)di cronaca su una “nonna rambo australiana” che si fa giustizia da sola è una storia fantasiosa di un’immaginaria vendetta e nient’altro. Ha origine da un articolo del 20 ottobre 1998 pubblicato su Weekly World News, un tabloid di intrattenimento (ora un sito web), i cui articoli sono incredibilmente falsi.

La “nonna rambo australiana” esiste solo nei cuori e nei social network. Sebbene qualcuno possa comunque gradire molto la storia, è un racconto improbabile di giustizia spicciola in cui un portavoce della polizia resta ammirato dal fatto che una persona ha seguito e sparato a due persone. Anche se può sembrare virtuosa la storia della “nonna rambo australiana”, una persona vittima di un crimine o un suo amico che si fa giustizia da sé, commette anch’essa un crimine. La polizia non avrebbe dubbi su cosa fare con questa persona: l’arresterebbe e lascerebbe che la legge faccia il suo corso per giudicarla e perseguirla.

Va bene, allora non possiamo credere in questa storia. Molti di noi, nonostante tutto, lo vorrebbero ancora.

Vero o falso, la “nonna rambo australiana” è considerata un’eroina. In un mondo pieno di criminali che commettono atti orribili uno dopo l’altro, abbiamo bisogno di credere che almeno qualcuno da qualche parte si occupi delle ingiustizie, prenda la situazione in mano e applichi un tipo di giustizia che più la gente desidera, anche se si tratta di giustizia sommaria.

La cultura popolare è piena di episodi veri e falsi di vittime di criminali che non sono state protette dalle autorità e si sono fatte giustizia da sole, perché è ciò che crediamo sia giusto dal profondo del cuore (i criminali sfuggono alla giustizia per cavilli legali) ed è ciò che più desideriamo (una forma di giustizia che comunque infligge una punizione a questi furfanti).

Non si trova nessun caso, oltre a questo lavoro di fantasia, che descrive due stupratori adulti (quelli che vengono immediatamente definiti come gli esseri più spregevoli), una vittima adolescente, e una gracile vecchietta di 81 anni (una bibliotecaria in pensione). Il contrasto rende la storia più scoppiettante e l’entusiasmo di Davide che sconfigge Golia diventa più forte e appassionato.

Le foto che accompagnano il messaggio sono sempre di nonnine con la pistola prese un po’ qua e là per il web. Nel post che abbiamo discusso sembra essere tratta da un articolo di un blog che parla di come dovrebbero essere le pistole per persone anziane.

Fonte: http://www.snopes.com/crime/justice/grambo.asp