BUFALA – Esenzione da visti riempie l’Europa di narcotrafficanti e spacciatori colombiani

VISTO COLOMBIA PERU

Secondo questo post con contenuti estremamente xenofobi, con l’abolizione del visto Schengen per turismo ai colombiani e i peruviani, l’Italia si riempirà di spacciatori e narcotrafficanti. Alcuni decerebrati che seguono quella raccapricciante pagina, commentano mostrando la loro più totale ignoranza.

Facciamo un passo indietro al 2001, che è l’anno della reintroduzione dell’obbligo di visto per i colombiani. La decisione del 2001 è stata presa per volere del governo spagnolo a causa dell’eccessivo flusso migratorio di nazionali colombiani, peruviani e ecuadoregni che entravano come turisti senza visto e a volte restavano come clandestini. Per decidere se richiedere il visto si basano su certi parametri tra cui c’è anche la sicurezza, ma il fattore chiave è una probabile permanenza clandestina.

Ricordiamo che il visto turistico è valido comunque fino a 90 giorni dal momento dell’ingresso, come è anche il periodo massimo di permanenza per gli extra-Schengen esenti da visto. Questo periodo di permanenza non è prorogabile.

Per quanto riguarda la Colombia, i narcotrafficanti non influiscono sicuramente su certe decisioni; per far circolare la droga, non hanno tanto bisogno di un visto turistico. Si possono servire di cittadini di altre nazionalità con passaporti esenti da visto. Quasi tutti i paesi del continente americano sono esenti dal visto turistico per lo spazio Schengen. In Messico, attualmente, il narcotraffico è molto più diffuso che in Colombia e i messicani da molto tempo non hanno bisogno di visto per viaggiare in paesi Schengen. Se facciamo un discorso di paese con reddito pro-capite basso, la maggior parte dei paesi centroamericani, come il Nicaragua, non hanno bisogno di visto. Quindi l’unico motivo per cui ai colombiani si richiedeva il visto era, come anche per i peruviani, per l’alto rischio di immigrazione clandestina. Attualmente, sia in Colombia che in Perù la situazione economica è notevolmente migliorata e molti colombiani residenti in Spagna stanno rientrando a causa della crisi che affligge l’Europa. Per questo motivo la Spagna, che è stato il paese che aveva chiesto nel 2001 l’introduzione dell’obbligo del visto, ha preso l’iniziativa di chiederne il ritiro per questi due paesi.

Tra le tante sciocchezze che scrive l’istigatore c’è una eventuale richiesta di referendum per sapere se i cittadini europei erano d’accordo con questa decisione. Non sono possibili simili iniziative, dato che dovrebbe essere svolto a livello europeo con spese enormi senza un giustificato motivo. Non spendono milioni di euro per un inutile referendum, solo perché alcuni stupidi xenofobi da tastiera vorrebbero chiudere tutte le frontiere e vivere con solo il prodotto interno. Naturalmente non generalizziamo, sarebbe terribile se tutti gli italiani fossero come l’autore di questo schifoso post.

Gli ignoranti che commentano non conoscono il significato di visto. Tutti i cittadini extra-Schengen che entrano nella Comunità Europea sono sottoposti al controllo del passaporto e l’ingresso è opportunamente registrato in un database tramite il passaporto a lettura ottica. Il visto è solo un permesso delle autorità consolari del paese di destino per entrare nella nazione prescelta. Quindi l’esenzione dal visto NON vuol dire libera circolazione, anche chi può entrare nello spazio Schengen senza visto è sottoposto al controllo doganale.