BUFALA – Talking Angela è un pericolo per i bambini

talking angela

Sta girando un avviso su Facebook e Google+ che avvisa gli utenti di non scaricare le applicazioni Talking, tra cui c’è Talking Angela, perché chiedono ai bambini i loro nomi, che scuola frequentano e scattano foto senza nessun permesso o notifica. Le sinistre intenzioni di queste applicazioni, che sono state presumibilmente “hackerate” dai pedofili, sono di accedere alle informazioni dei bambini e rapirli. Afferma anche che sono scomparsi 4 bambini. Il post mostra anche un’immagine dove si vede nell’occhio della gatta, una stanza e successivamente una figura nera spettrale che probabilmente vuole identificare il pedofilo.

Comunque le affermazioni dell’avviso sono delle totali sciocchezze. Talking Angela ed altre applicazioni simili forniscono intrattenimento innocuo per i bambini è non hanno niente di lontanamente sinistro o pericoloso. Inoltre, non risultano sparizioni misteriose di bambini legate all’uso di questa applicazione e la notizia della scomparsa sembra un disperato tentativo di dare maggiore credibilità e di allarmare di più i genitori sprovveduti.

L’avviso è stato scritto da una persona che non ha la più pallida idea di ciò che sta dicendo o sta deliberatamente facendo allarmismo idiota.

Tutte queste applicazioni Talking sono progettate per essere interattive. “Angela” è un gatta piuttosto carina con cui i bimbi possono interagire in differenti modi. L’applicazione è solo una delle tante create da Outfit7, che è un ben noto e rispettabile sviluppatore di applicazioni. Alcuni bambini che conosco insieme a tanti altri hanno usato queste applicazioni per anni senza il minimo problema.

Paolo Attivissimo ha scaricato le immagini contenute nell’applicazione interattiva della gatta. Si vede come una stanza dentro l’occhio, ma ovviamente nessun pedofilo, come vuol far credere il ridicolo fotomontaggio che l’autore del messaggio ha stupidamente inserito per spaventare ancora di più gli ingenui. Come anche afferma giustamente Paolo, nessun pedofilo sarebbe così stupido da mettersi in mostra ed è ancora più assurdo e impossibile che possa vedere i bambini e scattare foto senza che il dispositivo su cui è installata l’applicazione abbia una webcam. È possibile per gli hacker, una volta ottenuto l’accesso al vostro dispositivo, spiare attraverso la webcam, ma se non è installata, non è possibile in nessun modo, perché manca il dispositivo di interfaccia che condivide la vostra immagine con l’interlocutore.

Nel caso di Talking Angela, questa bufala girava sotto forma di avviso già dall’anno scorso senza le schermate e senza quel ridicolo fotomontaggio del pedofilo vestito da uomo nero. Inoltre Talking angela ha una funzione chiamata “Child mode” studiata per migliorare la privacy dei bambini più piccoli. Nelle norme sulla privacy di Outfit7 si legge:

“I nostri prodotti e servizi non sono destinati a bambini di età inferiore a 13 anni e non ne raccogliamo informazioni personali. Se veniamo a conoscenza che abbiamo raccolto informazioni di bambini sotto i 13 anni, prenderemo le dovute azioni per cancellare le informazioni il più presto possibile. Se vi accorgete che il vostro bambino ci ha fornito informazioni personali senza il vostro consenso, per favore contattateci a http://outfit7.com/contact/

C’è anche da considerare che se un pedofilo avesse compromesso l’applicazione o creato una falsa uguale a un “Talking” disponibile, sicuramente sarebbe stato segnalato ad Outfit7 che avrebbe emesso un comunicato e si sarebbe rivolto alle autorità per bloccare questa attività illegale. Non si trova, invece, nessuna notizia credibile su una possibile intrusione, mentre si trova facilmente la smentita del gestore di Outfit7, il quale tranquillizza i genitori che non c’è nessuna persona umana dall’altra parte dello schermo.

Altri siti esperti di informatica hanno esaminato l’applicazione ed hanno dichiarato senza ombra di dubbio che è Talking Angela è un’applicazione sicura e il messaggio che sta girando è una bufala.

Come al solito, il terrore della parola “pedofilo” ha lasciato ancora il segno, è stata creata addirittura una pagina per dire no ai “Talking”. Visto che queste applicazioni non hanno niente di sinistro, la creazione e l’esistenza di quella pagina, o altre simili, sono completamente inutili. Successivamente la stessa pagina è stata ceduta ad un altro amministratore che ne ha cambiato completamente il tema.

Secondo la mia opinione è gravissimo che circolino sulle reti sociali messaggi fasulli e privi di significato come questo. La sicurezza dei bambini online è un tema estremamente delicato e importante, i pedofili usano davvero Facebook e altri sistemi di messaggeria istantanea per connettersi con bambini in età preadolescenziale. Sia i genitori che le baby sitter devono vigilare attentamente l’attività dei bambini e controllare i contatti che prendono. Diffondere invece messaggi insulsi non fa altro che distrarre l’attenzione dai veri pericoli, mettendo a serio rischio la sicurezza dei bambini.

Se vi capita di vedere questa sciocchezza nella home non diffondetela e prendete il tempo per avvisare il contatto che l’ha condivisa che l’avviso è una bufala e pertanto NON deve essere assolutamente inoltrato