BUFALA – Anziana picchiata chiede di “far girare” la sua foto

Anziana picchiata

Il post della solita pagina spazzatura, già nota per le sue idiozie, mostra una foto di un’anziana signora in un letto di ospedale, con vistosi lividi sul volto dovuti sicuramente a percosse. Il messaggio che accompagna la foto afferma che la signora è stata picchiata dal figlio di 45 anni e ha chiesto agli utenti di Facebook di “far girare” questa foto perché il figlio è molto conosciuto in paese e tutti sanno che non lavora e passa giornate intere su Facebook. Con questo sistema, quindi, la foto della signora arriverebbe sicuramente alla vista del figlio colpevole di maltrattamenti e lo farebbe vergognare.

Comunque, l’affermazione che la signora abbia in qualche modo chiesto agli amministratori idioti delle pagine spazzatura, di far girare la sua foto è una totale sciocchezza. I cretini che hanno creato questo post fasullo hanno deliberatamente rubato la foto della signora da altre fonti senza la sua autorizzazione ed hanno appiccicato un’altra notizia di cronaca che ha coinvolto un’altra signora anziana.

Infatti, la foto si riferisce ad una anziana che è stata rapinata e picchiata a Montecatini il 5 ottobre 2012 insieme alla sua vicina di casa. La notizia, invece, che l’imbecille allega, si riferisce davvero ad un recente avvenimento di cronaca a Città di Castello, dove un uomo che vive con sua madre e suo fratello era solito maltrattare la donna. Entrambi i fratelli sono disoccupati ma non c’è alcun riferimento che l’uomo passava il suo tempo su Facebook.

Diffondere questa notizia di cronaca con una foto che non corrisponde è da irresponsabili, non si sa se l’anziana raffigurata abbia figli maschi. In caso affermativo, i figli potrebbero essere accusati ingiustamente di aver maltrattato la madre.

Concludendo, bisogna riportare le notizie precise se davvero si vuol diffondere l’informazione corretta. Soprattutto bisogna rispettare la privacy delle persone che sicuramente non sarebbero contente di veder rimbalzare la foto su Facebook per il solo scopo maniacale di ammucchiare condivisioni.