BUFALA – Pensioni “gratis” agli immigrati

pensioni extra

Un altro pezzo di cartaccia che gira su Facebook afferma che ai sensi della legge Amato 338 del 2000, gli extracomunitari con carta di soggiorno possono richiedere all’Inps la pensione per i propri genitori o parenti con più di 65 anni anche se abitano all’estero, anche se non sono MAI stati in Italia, anche se non hanno MAI versato un contributo allo stato italiano. Finisce con un’invettiva che gli extracomunitari senza diritti ricevono tredici mensilità di 550 Euro che, secondo l’autore del messaggio, è una pensione che, per gli italiani che hanno lavorato una vita, sarebbe un sogno. Naturalmente incita alla diffusione per far conoscere questa “vergogna”.

Ho trovato su internet il testo della legge 388 del 2000, e con molta fatica sono riuscito a leggere il comma 19 dell’art.80 sul tema di pensioni agli immigrati che dice:

“Ai sensi dell’articolo 41 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, l’assegno sociale e le provvidenze economiche che costituiscono diritti soggettivi in base alla legislazione vigente in materia di servizi sociali sono concesse alle condizioni previste dalla legislazione medesima, agli stranieri che siano titolari di carta di soggiorno; per le altre prestazioni e servizi sociali l’equiparazione con i cittadini italiani è consentita a favore degli stranieri che siano almeno titolari di permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno. Sono fatte salve le disposizioni previste dal decreto legislativo 18 giugno 1998, n. 237, e dagli articoli 65 e 66 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e successive modificazioni.”

Non si parla di genitori che vivono all’estero, tuttavia sembra che sia saltato fuori da un articolo dell’espresso stranamente cancellato dal sito ma di cui è disponibile una copia cache in cui si parla di pensioni “gratis” agli extracomunitari. Possiamo anche credere all’articolo dell’Espresso, ma non riflette il messaggio perché si parla comunque di genitori di stranieri che hanno fatto il ricongiungimento familiare e sono regolari con il permesso di soggiorno e non dei genitori che vivono all’estero e non sono mai stati in Italia.

Rivediamo punto per punto questo pezzo di cartaccia:

1)      “Gli extracomunitari con carta di soggiorno possono richiedere la pensione per i propri genitori o parenti con più di 65 anni anche se abitano all’estero”: FALSO, secondo il sito dell’INPS gli stranieri over 65 devono essere residenti in Italia da oltre 10 anni (requisito dal 2009) ed essere sprovvisti di reddito, ovvero possedere redditi di importo inferiore ai limiti stabiliti dalla legge

2)      “Anche se non sono MAI stati in Italia”: FALSO, come al punto 1 devono risiedere in Italia, si legge sempre dal sito dell’INPS che se gli stranieri percepiscono l’assegno sociale e tornano al loro paese di origine lo perdono dopo 30 giorni di assenza. Ci sono state delle irregolarità e spetta agli organi competenti fare i dovuti controlli, ma dire che lo possono fare per legge è una completa sciocchezza

3)      “Anche se non hanno MAI versato un contributo allo stato italiano”: VERO, sempre come al punto 1, ma perché sono senza reddito o perché possiedono redditi di importo inferiore ai limiti stabiliti dalla legge.

Stiamo parlando alla fine della pensione sociale o assegno sociale che nessun italiano che ha lavorato tutta la vita vorrebbe percepire, sicuramente un pensionato con 35 anni di contributi si aspetta un po’ di più. Per chi vive in Italia, è una pensione da indigente ma in alcuni paesi del terzo mondo potrebbero essere tanti soldi, ma, come si può leggere dal sito dell’INPS, l’assegno sociale non è esportabile e dopo 30 giorni di bella vita al paese d’origine la festa finisce.

Alcuni hanno obiettato dicendo che la guardia di finanza ha scoperto che alcuni stranieri percepivano la pensione mentre erano all’estero. Tutto ciò è verissimo ci sono tanti casi riportati, ma si tratta di irregolarità che le fiamme gialle hanno per fortuna scoperto. Si tratta di truffa e violazione della legge, se lo potessero fare per legge, la guardia di finanza non avrebbe potuto intervenire.

Ironicamente, una delle pagine che ha lanciato per prima la bufala, ha rettificato chiarendo che questa fantomatica legge è stata abrogata nel 2009 dal governo Berlusconi. Anche altre pagine che sono note per pubblicare simili scemenze hanno modificato la didascalia dicendo addirittura che è una bufala.

Il messaggio è pertanto una bufala e NON deve essere assolutamente inoltrato.