BUFALA – Caccia a chi ha massacrato un cane a calci

CANE AVVELENATO

Sta girando su Facebook una foto che raffigura un cane morto con abbondante sangue che gli fuoriesce dalla bocca.

La foto è stata pubblicata da un utente con un messaggio che afferma di aver ucciso il cane a calci sul muso, suscitando così grande sdegno in tutto il social network.

La pagina “Foto scattate al momento giusto”, ha pubblicato uno screenshot della foto prima che l’utente incriminato disabilitasse il profilo rendendo così invisibile il post originale. Il messaggio, che accompagna lo screenshot del post originale, incita alla diffusione per identificare il colpevole.

Comunque, la foto mostra un cane morto per avvelenamento piuttosto che per dei calci sul muso. Infatti, la foto è stata rubacchiata da altre fonti in cui si vedono foto di altri cani morti per i bocconi avvelenati. I cani morti che si vedono nella galleria di foto del sito dell’OIPA possono essere alcuni cani avvelenati in Sicilia 5 anni fa oppure in provincia di Caserta sempre 5 anni fa. L’avvelenamento da topicida, provoca la morte per emorragia interna, quindi le foto sono compatibili con la causa della morte.

L’utente incriminato, quindi, non ha fatto altro che copiare una foto a caso da internet e ha deliberatamente mentito per provocare sgomento e attirare insulti. La diffusione di questo post, quindi, è assolutamente inutile per i seguenti motivi:

1)      Non ci sono dati sufficienti per risalire all’utente “Domenico Scamaglino”

2)      L’utente, sebbene sia un completo imbecille, NON ha causato la morte al cane raffigurato

3)      Altri utenti che eventualmente condividono lo stesso nome e cognome potrebbero essere ingiustamente accusati, insultati o minacciati. Al momento non si trovano comunque utenti con quel nome

4)      Il gioco dei troll è proprio quello di causare rabbia e ricevere insulti. Chi condivide queste immagini non fa altro che il gioco dei troll. L’unica arma per combatterli è semplicemente ignorarli

5)      La circolazione di queste immagini può indurre le persone a tempestare di richieste le istituzioni per la protezione animali come la LIDA o OIPA o addirittura le forze dell’ordine. Non perdete il tempo delle istituzioni per cercare di avere delle risposte scontate.

Prima di far circolare questi stupidi e inutili messaggi, è fortemente consigliata una ricerca con Google Images. Il messaggio è una bufala e pertanto NON deve essere assolutamente inoltrato