TRUFFA – Whatsapp per PC

STESSO logo, l’icona del telefono verde. Carattere simile, ma insomma che il sito sia un’imitazione si vede senza difficoltà. Eppure su Facebook gira ancora la pubblicità di “WhatsApp per Pc”, applicazione inesistente, con l’invito ovvio a “scaricarlo subito”. E invece l’unica cosa da fare subito è prestare attenzione. Perché dietro l’annuncio si nasconde l’abbonamento a un servizio a pagamento, Playroom, che scatta nel momento in cui si inserisce il proprio numero di cellulare quando richiesto.
Ecco cosa c’è scritto nella pagina di Playroom. Si tratta di un “Servizio in abbonamento riservato a maggiorenni”, e il testo esplicativo specifica: “Prima di scaricare il contenuto verifica la compatibilità del tuo telefonino. Richiedendo il primo contenuto attivi Playroom al costo di 5 euro (IVA inclusa) a settimana + eventuale traffico WAP stabilito dal proprio operatore telefonico per il download del contenuto scelto. Il costo dell’abbonamento a Playroom verrà addebitato sull’utenza telefonica per la quale è stata richiesta l’attivazione del servizio”. Insomma 5 euro a settimana per un servizio che nulla ha a che vedere con WhatsApp, che è un’applicazione di comunicazione per smartphone multipiattaforma e che non prevede costi settimanali, ma solo un pagamento annuale inferiore a un euro per l’utilizzo del network.
Eppure alla pagina di Playroom si accede cliccando su “Scarica WhatsApp per pc”. In realtà il sistema per “scaricare” WhatsApp sul computer esiste, ma è un escamotage tutto sommato inutile perché l’utilizzo dell’app è legato alla carta sim del telefono che si usa comunemente. Quello che il sito propone è proprio questo escamotage, ovvero il download di Bluestacks, ovvero un emulatore di Android per sistemi Windows e Mac. All’interno di questo emulatore poi WhatsApp funziona come funzionerebbe su uno smartphone, ma utilizzarlo come estensione desktop dell’app sul cellulare è complicato, perché WhatsApp collega le singole attivazioni alle singole Sim. Ovvero, bisognerebbe riattivare ogni volta l’app sul telefono e sul pc, di fatto rendendone nulla la praticità. Quello che si può fare è associare alla versione emulata sul computer di WhatsApp una nuova carta Sim, magari acquistata per l’occasione, e poi registrarla attraverso l’app emulata. Si avrà così la possibilità di ricostruire la rubrica dei contatti anche sul computer, ma naturalmente non si avrà la cronologia delle chat che si conserva nello smartphone, proprio perché il numero è un altro.
Oltre agli escamotage, quello che resta è una pubblicità che utilizza il marchio e il nome di un prodotto per veicolare un’offerta che nulla ha spartire con questo. E che porta a un form di iscrizione per un servizio in abbonamento (perfettamente legale, con autorizzazione del ministero), da cinque euro a settimana. Una pratica che i legali di WhatsApp potrebbero trovare interessante.
Tratto da Repubblica: http://www.repubblica.it/tecnologia/2013/09/18/news/whatsapp_per_pc_attenti_non_esiste_l_annuncio_su_facebook_un_falso-66800547/#gallery-slider=66803207