BUFALA – Vermi nei bastoncini di merluzzo Findus

verme findus

Questo post che sta girando viralemente su Facebook da alcuni mesi, raffigura presumibilmente un bastoncino di pesce la cui marca Findus è specificata dall’autore del post.

La foto mostra che dal bastoncino è uscito un verme che l’autore del post descrive come anisakis.

La foto è autentica ed il verme che mostra è sicuramente il parassita anisakis. La sua ingestione può causare davvero problemi di salute. Tuttavia, per prevenire questo tipo di infezioni, nel processo industriale dei prodotti ittici, c’è il congelamento alle temperature raccomandate dell’OMS, della Commissione Europea (pag.113) e dalla FDA che uccide i parassiti.

La Findus ha risposto ad una nostra collaboratrice:

“Salve dalla Findus.

Gentile staff MinieraDelleIdee.it,

Vi ringraziamo per averci contattato.

Ci sono diversi metodi, da tempo consolidati, per l’individuazione di nematodi nei filetti di pesce e nei prodotti ittici in genere. I nematodi sono parassiti comuni presenti nell’ecosistema marino e parte del ciclo di vita di molti pesci.

Findus, come Iglo Group di cui fa parte, adotta la procedura di best practice del settore ittico alimentare denominata “Candling”, un metodo raccomandato ufficialmente dalla UN FAO Codex Alimentarius, e conforme alle normative dell’Unione Europea.

I filetti di pesce vengono posti su un’apposita superficie trasparente retroilluminata, in grado di rivelare la presenza di nematodi. Il 100% del nostro pesce è sottoposto al trattamento “Candling”, ma in rarissimi casi può accadere che il nematode non venga scoperto.

Il pesce rimane comunque un alimento sicuro da mangiare, perché gli eventuali nematodi sfuggiti al controllo vengono poi uccisi con il processo di surgelazione, non rappresentando quindi una minaccia per la salute delle persone.

Findus, che da sempre ha messo al primo posto la salute e il benessere dei consumatori, tiene a rassicurarli sulla sicurezza dei suoi prodotti.

Vi ringraziamo per averci contattato.

Cordiali Saluti

Il Team Findus”

Quindi, anche in un rarissimo caso come questo, il parassita sfuggito ai controlli è innocuo perché il congelamento e la cottura lo hanno sicuramente neutralizzato.

Il ciclo del parassita è ben documentato in tutte le lingue e non indica il cattivo stato di conservazione del pesce. È assai più probabile che nel pesce appena pescato ci possa essere traccia di anisakis vivo ed attivo.

Il vero pericolo di infezione può esistere nel sushi giapponese in cui si consuma il pesce crudo. È obbligatorio il congelamento in alcuni paesi come l’Olanda prima della preparazione ed il consumo.

Per concludere, il post esagera enormemente il pericolo che, soprattutto in questo caso, è inesistente. Per quanto vi possa sembrare strano e disgustoso, questo parassita è prevalentemente presente nel pesce fresco e crudo.

Anche le pagine spazzatura riprendono il post solo allo scopo di accumulare condivisioni.