BUFALA – Ritorno della scabbia in Italia

scabbia

Questa pagina spazzatura si è resa famosa per il suo link che le altre pagine della sua stessa categoria hanno copiato.
Il post, citando il giornale di Vicenza come fonte, afferma che con l’avvento dell’immigrazione, oltre alla TBC è ricomparsa la scabbia.
L’immagine è stata rubacchiata da questo sito e non mostra un’infezione da scabbia ma un tipo di infezione noto come “malattia mano, piede e bocca” dovuto alla posizione delle bolle.
A parte l’immagine non corrispondente, la scabbia è una malattia che ha un periodo di incubazione. I sintomi compaiono normalmente da due a sei settimane dall’infestazione parassitaria. Quindi già riesce difficile pensare che i barboni abbiano contratto la malattia dopo un paio di notti di pernottamento nella struttura incriminata. È più facile pensare che a causa della scarsa igiene, i barboni abbiano contratto la malattia che in realtà non è scomparsa da anni come afferma il post bufala, ma che anzi ha aumentato la sua incidenza ancora prima dell’”invasione” degli emigranti. Sicuramente si sono verificati altri casi di scabbia non documentati e che non necessariamente siano dovuti alla presenza di immigrati. Dice anche che è dovuto alla promiscuità in cui vivono i “malati” come se tutti fossero affetti da scabbia o altre malattie infettive o come se si trattasse di un nosocomio o di un lazzaretto piuttosto che un centro di accoglienza.
Il post bufala parla anche di una precedente epidemia di TBC a causa degli immigrati. Le agenzie di stampa nazionali non dicono che la causa sia necessariamente l’immigrazione.
Altro strafalcione inguardabile è la conclusione: “la cittadinanza sprint”. Cosa vuol dire “sprint”? La cittadinanza più “sprint” è due anni di matrimonio con cittadino italiano e di residenza in Italia.
Ho postato i link ai post bufala delle pagine spazzatura, siete pregati di non commentarli. Come ho già spiegato diverse volte danno più visibilità alle bufale. Lo so che è difficile resistere ma dovete rendervi conto che è inutile.