BUFALA – Rischio di contrarre la leptospirosi bevendo dalle lattine

Questa bufala è abbastanza vecchia e circolava per email in tutte le lingue adattata ai luoghi.
L’email afferma che una persona è morta dopo aver contratto la leptospirosi dall’urina secca dei ratti sul bordo di una lattina di soda
Il Centro di Informazione della Leptospirosi ha smentito l’avviso dell’email come falso.
Il contatto con le urine dei ratti e di altri animali infetti può davvero causare la leptospirosi negli esseri umani. Comunque, le possibilità che qualcuno si infetti nel modo descritto nell’email sono estremamente basse. Un articolo sull’avviso nel sito del Centro di Informazione della Leptospirosi dice:

“Queste email, che sono state viste la prima volta nel 2002, sono completamente senza fondamento e sono state usate per mandare spam, virus o semplicemente per provocare panico. Il testo delle email cambia ma la versione più comune ha cominciato a girare nel 2005.
L’email cambia nel tempo, ed al momento stiamo vedendo che la circolazione sta aumentando negli Stati Uniti, riportando morti in diversi stati. Se ricevete uno di questi messaggi, per favore cestinateli e ignorate ciò che è scritto. Siete più a rischio di essere colpiti da un fulmine mentre cavalcate un cammello che contrarre la leptospirosi dalle lattine di bibita in commercio.”

Il Centro di Informazione della Leptospirosi dice anche:

“La Leptospira richiede una costante immersione in acqua per sopravvivere e su una superficie asciutta sicuramente non sopravvive. Dato che le lattine di bibita non sono porose, la superficie umida si asciuga molto rapidamente e non può contaminare il contenuto.”

Gli organismi che causano la leptospirosi possono sopravvivere fuori dal corpo dell’ospite, ma solo se sono presenti determinate condizioni ambientali. Un articolo sul sito del Michigan Department of Natural Resources dice:

“I batteri preferiscono superfici umide, lievemente alcaline, stagni, correnti a basso flusso, lente e lievemente alcaline. In queste condizioni gli microorganismi possono sopravvivere per svariate settimane.”

Perciò, è altamente improbabile che i batteri della Leptospirosi possano essere sopravvissuti sulla superficie delle lattine il tempo necessario per infettare la vittima.
In più, l’email indica che l’urina dei ratti contiene sostanze tossiche e mortali. Questa affermazione è inaccurata e fuorviante. Il contatto con le urine di un ratto infetto può certamente portare malattie nell’uomo. Comunque, è perché le urine portano batteri associati a una particolare malattia, non perché le urine stesse sono in qualche modo tossiche.
Come spesso accade con questi messaggi, i dettagli forniti sono estremamente vaghi. Non si nomina la vittima né si fa riferimento ad una notizia reale e ben documentata. Varie versioni indicano come il Texas, il Belgio o come in questo caso la Svizzera. Lunghe ricerche non hanno dato risultati di eventi realmente accaduti come quello descritto. Se un evento simile fosse accaduto, sicuramente si troverebbe una notizia nella stampa più accreditata. Per dare credibilità hanno aggiunto che la INMETRO in Spagna ha effettuato uno studio affermando che il coperchio delle lattine è più contaminato dei gabinetti pubblici. Questa affermazione è falsa perché la INMETRO è brasiliana e non si trovano studi simili.
Dato che le lattine possono essere state conservate o manipolate in un modo poco igienico prima di arrivare al consumatore, il consiglio del messaggio di lavare la parte superiore della lattina è probabilmente da seguire. Comunque le affermazioni spurie e fuorvianti dell’email NON devono essere prese sul serio e il messaggio NON deve essere inoltrato.