BUFALA – Patatine fritte McDonald’s eterne!

patate fritte

Sono ormai anni che la McDonald’s è bersagliata continuamente da bufale, informazione completamente false o imprecise, calunnie di ogni genere.

Questa volta nel mirino ci sono le patate fritte che secondo questo video non si decompongono né sviluppano muffa e secondo altri “articoli” contengono 17 ingredienti

Gli ingredienti riportati in questi “articoli” coincidono con quelli riportati a pagina 15 della lista degli ingredienti dei prodotti McDonald’s. Quindi, direi massima trasparenza, chi vuol cercare le caratteristiche dei prodotti McDonald’s, è disponibile in rete la documentazione richiesta. Inoltre il personale specializzato di McDonald’s è disponibile a rispondere alle domande ed ai dubbi dei consumatori.

Esaminiamo i “17” ingredienti:

1) patate: ci mancherebbe altro!!

2) olio di canola (non di colza come erroneamente traducono) che a differenza dell’olio di colza è un estratto di alcune sostanze dell’olio di colza e non contiene un tasso elevato di acidi erucici che sono quelli che possono avere un effetto negativo sulla salute.

3) olio di soia idrogenato: non sembra tanto dannoso

4) olio di cartamo: anche questo ingrediente non è dannoso per la salute e serve per mantenere il colore intenso delle patatine durante la frittura

5) aromi naturali (di origine vegetale): impossibile dire qualcosa di male

6) destrosio: non credo che ce ne sia una concentrazione molto alta per essere dannoso

7) sodio pirofosfato acido (mantiene il colore): si usa per non far annerire le patate dopo la sbucciatura ed il taglio, non è considerato pericoloso se usato nelle concentrazioni prescritte

8) acido citrico (conservante): è appunto un conservante e serve a prevenire la formazione di muffe

9) dimetilpolisilossano (antischiuma): è una sostanza che previene la formazione di schiume durante la frittura e allunga la vita dell’olio, non è tossico ma può essere irritante se ingerito in grandi quantità. Visto che è un additivo dell’olio della frittura sicuramente si trova anche sulle patatine ma difficilmente in concentrazioni dannose. 

10) Cotto in olio vegetale (olio di canola – sempre tradotto male come olio di colza, mais olio, olio di soia, olio di soia idrogenato con THBQ (butilidrochinone terziario, è un composto aromatico organico, un tipo di fenolo,antiossidante), acido citrico e dimetilpolisilossano) e sale (silicoalluminato, destrosio, ioduro di potassio): oltre agli ingredienti che abbiamo già spiegato c’è il THBQ che è un additivo conservante considerato sicuro dalla Commissione Europea e dalla FDA americana.

Riassumendo i 17 ingredienti si possono ridurre ad 11 visto che l’olio di mais non l’abbiamo conteggiato nell’elenco.

La maggior parte ingredienti delle patate fritte McDonald’s sono sicuramente presenti in altre patate fritte surgelate che subiscono processi molto simili prima di essere congelate ed imbustate. Quello che sicuramente cambia è l’olio che usiamo per la frittura finale che non ha gli additivi che usano i ristoranti ed i fast food.

Pertanto, puntare il dito solo contro le patatine di McDonald’s è stupido e assurdo. La frittura è comunque un tipo di cottura non idoneo a diete dimagranti e salutari se non si usano delle precauzioni appropriate. Mangiare quindi il fritto in posti dove non si sa che olio si usa non è consigliabile per chi è a dieta. Il cibo di McDonald’s come quello di tutti i Fast Foods ha comunque un elevato contenuto di calorie, grassi e zuccheri, ma il suggerimento generale è non eccedere. Attribuire la responsabilità a McDonald’s dell’obesità dei giovani e dei bambini è una grossa sciocchezza perché dipende dalle cattive abitudini nel consumare i cibi ma non dall’azienda che li fornisce.

Come sempre vi invitiamo a non condividere notizie imprecise e fuorvianti che potrebbero ledere la reputazione di aziende che danno lavoro a migliaia di persone

Fonte: http://www.julienews.it/notizia/cronaca/la-bufala-del-panino-mcdonalds-che-non-invecchia/182422_cronaca_3.html