BUFALA – Passeggera razzista

razzismo

Questa storia, che sta circolando vigorosamente su Facebook, racconta un episodio in cui una passeggera razzista su un volo della British Airways diretto a Johannesburg è fermamente messa a tacere dal personale di bordo. Quando la donna reclama sul fatto di essere costretta a sedere accanto a un nero, il personale risolve il problema spostando la persona di colore in prima classe così che non doveva sedere accanto ad una persona così spregevole, in tal modo umiliarono la razzista e strapparono un giro di applausi fagli altri passeggeri.

La storia è certamente divertente. L’idea che un individuo così odioso sia così elegantemente e meticolosamente messo a posto è ciò che molti di noi apprezzeremmo. La storia ha ovviamente lo scopo di trasmettere ai lettori l’immoralità del razzismo. Inoltre come aneddoto antirazzista, fa uno splendido lavoro.

Tuttavia, mentre può essere edificante, è quasi sicuramente un lavoro di fantasia. Infatti, dozzine di differenti versioni della storia hanno circolato, per voce, email, più avanti per le reti sociali per ben più di una decina d’anni. La nazionalità ed il genere del passeggero razzista è stata cambiata molte volte in diverse versioni della storia. Una variante comune è quella descritta nel post.

In alcune versioni della storia la persona avvicinata dal passeggero razzista è ebreo. In altre, invece, è asiatico. In almeno una variante, la storia si concentra più su una distinzione di classe che di razza e mostra una passeggera ricca che protesta aspramente per essere seduta accanto ad un uomo visibilmente povero e mal vestito.

Non è chiaro chi abbia scritto originariamente la storia. Tuttavia, sembra dubbio che l’episodio descritto sia mai avvenuto nella vita reale.

Mentre il messaggio antirazzista che la storia trasmette è convincente, alcune versioni possono essere controproducenti per il fatto che potenzialmente dipingono le persone di un particolare gruppo o nazionalità in modo scorretto. Per esempio, secondo Snopes, alcuni anni fa, un’azienda produttrice di cereali in Nuova Zelanda è stata censurata per includere questa storia nella versione sudafricana in una newsletter per bambini. Alcuni sudafricani che vivono in Nuova Zelanda si sono risentiti perché la storia dipinge scorrettamente tutti i sudafricani bianchi come razzisti.

La versione di Facebook della storia incita gli utenti a “condividere se sono contro il razzismo”. Comunque, come altre storie simili che chiedono alla gente di condividere se si è contro il maltratto infantile o la crudeltà sugli animali, è difficile vedere come semplicemente condividendo possa essere di aiuto. L’atto di condividere simili post spesso lascia le persone con una convinzione molto erronea che hanno effettivamente fatto qualcosa per porre rimedio ad un problema specifico. Sfortunatamente, il razzismo è profondamente radicato in molte persone e società. Spesso il razzismo si esibisce in maniera molto più subdola, ma ugualmente dannosa, dell’esempio plateale descritto nella storia. Naturalmente, combattere con efficacia il razzismo in tutte le forme più insidiose richiede molto di più che condividere una storia su Facebook.

Fonte: http://www.hoax-slayer.com/racist-airline-passenger.shtml