BUFALA – Norvegia, le proteste dei musulmani contro un crocifisso

Questa notizia ha cominciato a gironzolare in Italia su Facebook e sulla blogosfere intorno al 7 novembre 2013. In pochissimi giorni c’è stato un ping pong di testate giornalistiche, autorevoli e non, che hanno pubblicato la notizia con qualche variante. Il fattor comune era che, a seguito di una protesta di musulmani che sono una minoranza in Norvegia, la conduttrice televisiva e giornalista dell’emittente norvegese NRK Sørlandet, Siv Kristin Saellmann è stata costretta a togliersi un ciondolo a forma di croce. Alcune testate giornalistiche hanno confermato che i musulmani erano i responsabili della protesta, altri hanno affermato che la conduttrice era stata licenziata, altri ancora hanno detto che era stata sospesa o interdetta da mostrarsi in televisione.

Nelle affermazioni sopra citate non c’è niente di vero.

La vicenda è iniziata qualche giorno prima, esattamente il 4 novembre. Alcuni telespettatori di nazionalità e religione non rivelate da NRK, hanno protestato perché Siv Kristin Saellmann usava un gioiello a forma di crocifisso che secondo loro non garantiva l’imparzialità della giornalista. Nessuna fonte giornalistica nazionale riporta che la protesta è arrivata dai musulmani, alla stessa giornalista non è stato detto da chi è arrivata la protesta. Secondo la Saellmann sono stati più gli umanisti che i musulmani. Al contrario, crede che ai musulmani sia indifferente che si indossino simboli religiosi.

La vicenda si è conclusa subito, c’è stata la richiesta da parte della direzione di NRK alla giornalista di togliersi la croce quando si mostra ai telespettatori e la Saellmann ha accettato senza nessun tipo di protesta la richiesta. La Saellmann ha avuto qualche problema con la gente che le faceva ripetutamente domande. Il regolamento dei giornalisti in Norvegia ed in altri paesi, prevede di non indossare simboli religiosi o politici per garantire l’imparzialità della notizia. Risulta difficile credere che se non ci fosse stato questo regolamento, una minoranza avrebbe costretto l’emittente NRK ad agire contro la giornalista facendole rimuovere il crocefisso. Anche se fossero stati davvero i musulmani a protestare, sarebbero stati sicuramente ignorati se non si andava contro un regolamento.

Qualche giorno dopo in Norvegia si è saputo che la notizia aveva nel frattempo fatto il giro d’Europa, attribuendo sempre la responsabilità della protesta ai musulmani. La Saellmann, che nel frattempo ha continuato a lavorare senza la croce visto che non è mai stata sospesa, interdetta o licenziata, continua ad affermare che non sono stati i musulmani ad avviare la protesta e che le è dispiaciuto molto che siano stati tirati in ballo nella vicenda.

Per concludere, la vicenda è stata strumentalizzata da molti siti e pagine spazzatura per aizzare odio indiscriminato verso i musulmani. Le testate giornalistiche autorevoli al di fuori della Norvegia, hanno invece interpretato male la notizia e non si sono preoccupati di correggerla.