BUFALA – La chemioterapia è cancerogena

chemioterapia

Il post afferma che, secondo uno studio patrocinato dall’OMS, la chemioterapia è cancerogena. Successivamente cerca di spiegare l’effetto della chemioterapia sul DNA delle cellule e attribuisce ad interessi economici la continua esistenza di questo trattamento aggressivo. Spiega anche, per diluire un po’ i concetti, che cos’è il cancro e cita alcuni studi che per il momento non andremo ad approfondire.

La chemioterapia è un trattamento per il cancro da considerarsi molto aggressivo, perché non fa distinzione nell’uccidere le cellule tumorali o le sane. Tuttavia, anche se è aggressivo, è almeno da considerarsi efficace, perciò un nuovo studio che indica che la chemioterapia può talvolta stimolare lo sviluppo del cancro, sta sorprendendo i medici.

Lo studio, che è stato pubblicato su Nature Medicine, indica che quando la chemioterapia danneggia le cellule sane, queste possono secernere una proteina che stimola la crescita del tumore e causa resistenza ad ulteriori trattamenti.

Gli esperimenti hanno analizzato gli effetti del trattamento chemioterapico sui tumori della prostata. Alcuni campioni prelevati da uomini mostravano che il trattamento chemioterapico può far si che le cellule sane sviluppino di più la proteina chiamata WNT16B che incrementa la sopravvivenza delle cellule tumorali. Peter Nelson, uno dei ricercatori, spiega a AFP:

“L’incremento della proteina WNT16B è stato completamente inatteso. La WNT16B, quando è secreta, interagirebbe con le cellule tumorali vicine e le farebbe sviluppare, invadere, e in modo importante, resistere a terapie successive.”

La scoperta potrebbe spiegare perché a volte i tumori rispondono bene inizialmente alla chemioterapia prima di iniziare una rapida ricrescita. Il team ha già completato positivamente alcune prove iniziali con tumori al seno e alle ovaie ed hanno osservato effetti simili.

Detto ciò, la chemioterapia ha, naturalmente, salvato moltissime vite, quindi questa nuova scoperta non eliminerà il suo uso. Piuttosto, sarà di aiuto per migliorare il trattamento chemioterapico ed essere più efficace. I ricercatori hanno già ipotizzato che un inibitore di proteina WNT16B potrebbe essere somministrato insieme ai farmaci chemioterapici per reprimere gli effetti indesiderati e questa sembra essere la prossima tappa della ricerca.

Quindi, anche se la scoperta può sembrare un po’ allarmante, è di fatto una botta di vita per i trattamenti sul cancro.

Sicuramente la chemioterapia, a parte questo studio, ha molti effetti indesiderati, tuttavia diffondere il messaggio che sia in assoluto cancerogena è sbagliato come afferma perplesso l’oncologo Umberto Tirelli in un’intervista al “Quotidiano Sanità” qualche giorno dopo la pubblicazione dello studio. Per quanto se ne dica oggi, la chemioterapia è considerata, infatti, uno dei trattamenti più efficaci quando il tumore è in stadio avanzato. Come conferma il Dott. Tirelli, tutti i tumori sono differenti e per alcuni è risaputo che la chemioterapia è inefficace, però estendere l’inefficacia a tutti i tipi di tumore è un’affermazione errata e in certi casi pericolosa.

Le statistiche del 2,2% dei benefici della chemioterapia diffuse dall’OMS in collaborazione con l’American Cancer Society non sono documentate, l’articolo cita una fonte che riporta queste statistiche secondo il reparto di oncologia e radioterapia del Nothern Sydney Cancer Center in Australia. Anche qui affermano che si devono trovare delle soluzioni alternative o migliorare la chemioterapia. Non si conoscono, invece, le opportunità di guarigione del 97,8% dei  pazienti senza il trattamento di chemioterapia.

Sugli interessi economici ci sarebbe anche da discutere. Potete stare certi che se trovassero una cura più efficace della chemioterapia e meno invasiva, le case farmaceutiche farebbero di tutto per sviluppare i nuovi prodotti con le loro marche ricavando notevoli guadagni. Ricorda un po’ la bufala sulla graviola in cui le case farmaceutiche ostacolavano le ricerche.

Concludendo, sebbene lo studio effettuato dai ricercatori sia molto valido, il messaggio che afferma che la chemioterapia è cancerogena in assoluto è molto fuorviante e NON deve essere assolutamente inoltrato.

Fonte: http://gizmodo.com/5932080/chemotherapy-can-sometimes-boost-cancer-growth