BUFALA – Dispositivo anti-stupro

Rape-aXe
Il dispositivo mostrato nell’immagine è un prototipo di un preservativo femminile antistupro che è stato presentato nel 2005 e progettato da Sonnet Ehlers, una dottoressa sudafricana. Al principio gli diedero la marca RapeX, ma successivamente l’identificazione del dispositivo fu cambiata a Rape-aXe a causa di un conflitto con un nome simile di un sistema di allerta rapido nella Comunità Europea. Cominciamo, quindi, a trovare la prima imprecisione.
Lo etichettiamo come bufala perché diversi anni dopo che il preservativo antistupro Rape-aXe è stato pubblicizzato su internet ed è stata annunciata la sua prossima produzione, non abbiamo trovato prove che sia stato venduto al pubblico e neanche un indizio su se o quando sarà disponibile per l’acquisto. La CNN ha riferito nel 2010 che Ehlers aveva pianificato la distribuzione di 30.000 dispositivi in Sudafrica durante l’imminente campionato del mondo di calcio e sperava di renderli disponibili per la vendita dopo un “periodo di prova”, ma non abbiamo trovato indizi che il prodotto sia mai stato distribuito ai rivenditori.
Quello che anche secondo noi ha bloccato l’entrata in commercio è che la vittima di una violenza sessuale può essere esposta a maggior rischio dopo che il pene dello stupratore sia rimasto incastrato nel dispositivo. Lo stupratore è un criminale molto violento e questo sistema, infatti, non sminuisce le sue forze e potrebbe infierire diversamente ed in maniera più pericolosa sulla vittima. Si può anche dire che non sia molto comodo un dispositivo simile per una donna.
Quindi proporre l’uso in Italia di questo dispositivo, condividendo questo post è assolutamente inutile.
Fonte: http://www.snopes.com/photos/crime/rapex.asp