BUFALA – Digitare il PIN del bancomat in senso inverso chiama la polizia

Il messaggio afferma che se i criminali vi costringono a ritirare denaro dal bancomat, digitando il PIN in senso inverso chiamerete direttamente la polizia.
Questa tecnologia che rende possibile ciò veramente esiste. Comunque, finora, le banche non lo hanno implementato. Perciò, al momento, se siete costretti a ritirare denaro contro la vostra volontà, la possibilità che nel bancomat che state usando sia istallata la tecnologia del PIN digitato al contrario è virtualmente nulla.
Andando indietro nel 1994, Joseph Zingher di Chicago cominciò a sviluppare un software per bancomat che avrebbe chiamato silenziosamente la polizia se il PIN fosse stato digitato in senso inverso. Da allora, Zingher ha passato anni provando a vendere l’idea alle banche senza successo. Diversi stati degli USA hanno analizzato l’idea, ma non è stata ancora implementata. Nel 2004, Lo stato dell’Illinois in USA ha approvato la legge che richiedeva alle banche di istallare la tecnologia di sicurezza del PIN digitato in senso inverso nei loro bancomat. Comunque, le banche non erano obbligate dalla legge a fare ciò ed hanno mostrato scarso interesse ad usare questo sistema. Nel 2009, un altro progetto di legge è stato portato avanti in Illinois che avrebbe reso obbligatoria l’implementazione del PIN di sicurezza per le banche in quello stato. Secondo l’informazione pubblicata sul sito web dell’assemblea generale dell’Illinois, il progetto di legge è stato sottoposto di nuovo ad approvazione nel marzo 2009.
Zingher ed altre persone continuano a sollecitare l’implementazione del PIN in senso inverso o sistemi di sicurezza simili per gli utenti dei bancomat. Il concetto è sensato, e questa tecnologia può migliorare di molto la sicurezza dei bancomat, disincentivare i crimini dei ritiri forzati e possibilmente persino salvare vite, se è largamente utilizzata.
Detto ciò, molte persone hanno sollevato dubbi sull’efficacia di questo sistema. Alcuni presentatori hanno suggerito che il sistema fallirebbe se un PIN del cliente era lo stesso in un senso e nell’altro, per esempio “4334” o se il PIN era di quattro cifre identiche come “8888”. Comunque, Zingher sostiene che i clienti con tali PIN sarebbero protetti usando metodi alternativi come “Inside-Out PIN e Plus-1PIN”. Altri hanno notato che anche se il bancomat mandasse un allarme silenzioso indicando che una rapina era in corso, i criminali probabilmente scapperebbero abbondantemente dalla scena del crimine prima dell’arrivo della polizia. Alcuni funzionari delle banche hanno criticato il sistema proposto, suggerendo che se lo si fosse reso obbligatorio, i criminali come i clienti lo avrebbero saputo e quindi avrebbe fatto poco per dissuadere i criminali. Hanno anche suggerito che una vittima in preda al panico di una rapina violenta al bancomat potrebbe avere difficoltà a digitare il PIN al rovescio correttamente e quindi rischierebbe di rendere ancora più ostili i criminali quando il bancomat mostra un messaggio di errore e nessuna erogazione di denaro. Inoltre, hanno precisato che le persone commettono errori regolarmente digitando i PIN e ciò potrebbe portare a falsi allarmi che sprecherebbero il tempo della polizia. Comunque, Zingher deride queste osservazioni e sostiene che il suo sistema aumenterebbe in modo significativo la sicurezza e ridurrebbe le rapine al bancomat.
In un mercato con una visione sempre crescente alla sicurezza del cliente, può essere che non manchi molto a che le banche decidano che questa tecnologia sia fattibile finanziariamente o che la legge li costringa ad agire.
In ogni caso fino a quel momento, inoltrare questo messaggio è altamente sconsigliato. Visto che è estremamente improbabile che funzioni, l’avviso di questo messaggio potrebbe essere effettivamente pericoloso. Costringere una vittima a ritirare denaro da un bancomat è un crimine violento e di alto rischio. Se una vittima digita il PIN in senso inverso a un bancomat che non ha il sistema PIN di sicurezza istallato, riceverà un messaggio di errore e il denaro non verrà erogato. Questo ritardo potrebbe rendere più ostile il criminale ed aumentare il rischio di una violenta rappresaglia.
Inoltre, se le banche stessero per istallare un sistema PIN di sicurezza, informerebbero i loro clienti spiegando il nuovo sistema e come usarlo. Il messaggio afferma che il sistema è raramente usato perché “la gente non sa che esiste”. Comunque, è assurdo pensare che una banca vada incontro a spese considerevoli per l’implementazione del sistema PIN di sicurezza e successivamente non si scomodi ad informare i suoi clienti su di esso.
È stato anche usato un vano tentativo di rendere credibile il messaggio affermando che il programma Crime Stopper aveva parlato di questo sistema di sicurezza durante una trasmissione. Crime Stopper è stata costretta a smentire completamente l’affermazione.
Per ripetere, anche se questa tecnologia esiste, e la legislazione in qualche giurisdizione può eventualmente obbligare le proprie banche a cominciare ad utilizzarla, il sistema NON è attualmente in uso. Digitando il PIN in senso inverso ad un bancomat NON chiamerà la polizia e il risultato sarà solo di un messaggio di “PIN errato”. Perciò, questo messaggio contiene una disinformazione pericolosa e NON deve essere inoltrato. Se e quando le banche cominceranno ad installare la tecnologia del PIN al contrario sui bancomat, è sicuro che sarà ben pubblicizzato. Se la vostra banca comincerà ad utilizzare questo sistema, sarà alquanto sicuro che ve lo farà sapere direttamente.
Fonti: http://www.hoax-slayer.com/reverse-pin-ATM.shtml
http://www.snopes.com/business/bank/pinalert.asp
http://urbanlegends.about.com/library/bl_reverse_pin.htm
http://en.wikipedia.org/wiki/ATM_SafetyPIN_software
http://retetre.rtsi.ch/index.php?option=com_content&task=view&id=3979&Itemid=62