BUFALA – Condividi per identificare chi ha impiccato un cucciolo

cane impiccato

Questa foto, che raffigura due giovani che sorridono e mostrano il dito medio alla macchina fotografica mentre sostengono crudelmente un cucciolo di cane appeso ad un cavo attorno al collo, è stata vista per la prima volta circolare su internet nell’ottobre 2010. Questa foto ha continuato a circolare al più non posso, spesso accompagnata da un messaggio che prega i lettori di pubblicare la foto per aiutare ad indentificare i giovani raffigurati e assicurarli alla giustizia.

Secondo un notiziario di ottobre 2010, questa foto ha dato via ad un’indagine in Malesia dopo che è stata diffusa dall’account di Twitter di un’attrice:

La polizia malese ha detto che hanno iniziato un’indagine dopo che le immagini di un cucciolo di cane presumibilmente torturato sono apparse su Twitter

“Stiamo esaminando le denunce inviate da molti animalisti per una foto su internet che raffigura un cane maltrattato”, dice un ufficiale di polizia malese che ha preferito non essere nominato.

“Le indagini sono state compiute ma non possiamo per il momento comunicare ulteriori dettagli”, aggiunge.

Il presidente dell’associazione diritti degli animali in Malesia N. Surendren ha detto che lui ed altri cinque gruppi di associazioni hanno inviato una denuncia alla polizia per la foto, che è apparsa sulla pagina Twitter di una popolare attrice malese.

“La foto su Twitter mostra due giovani che impiccano un piccolo cucciolo dal pelo bianco e nero ed entrambi fanno un gesto osceno mentre sono in posa con il cucciolo che è appeso per il collo”, dice.

“È molto vergognoso perché il fatto che si sono fatti fotografare, significa che pensavano di poter andar via con la foto e che la polizia non avrebbe agito”, aggiunge.

Surendran ha detto che la foto è arrivata all’attenzione dell’associazione quando è stata inviata per email da una persona che l’ha vista sull’account Twitter dell’attrice.

Un certo numero di agenzie di stampa malesi nell’ottobre 2010 indicano che le autorità locali stavano cercando di rintracciare la fonte della foto, ma non si trovano successive informazioni che il caso abbia fatto progressi:

È passata più di una settimana da quando l’orribile foto del cucciolo impiccato è stata diffusa a macchia d’olio su internet e i gruppi dei diritti degli animali si stanno chiedendo quando la polizia arriverà al fondo di questo caso.

Infuriato dalla foto diffusa per email, il presidente dell’associazione dei diritti degli animali N. Surendran ha presentato una denuncia alla stazione di polizia di Brickfields.

Ha descritto il maltrattamento come uno dei peggiori che abbia mai visto in Malesia.

La foto, che è stata pubblicata su diversi blog e reti sociali, mostra due individui che fanno un gesto osceno mentre sostengono un cucciolo impiccato.

Sperando che i colpevoli siano rintracciati presto, Surendran dice: “Come una persona possa far questo a un cucciolo indifeso, va oltre i miei pensieri. Questi due sono criminali e mentalmente instabili. Spero che abbiano il massimo della pena per servire da esempio.”

Surendran ha detto che potrebbe organizzare un raduno per far maggior pressione.

“Potrebbe essere troppo tardi per quel cucciolo. Tuttavia diffonderò un messaggio per dissuadere gli individui squilibrati a partecipare a queste torture.”

Questo tipo di comportamento è brutto per l’immagine del paese e peggiorerà se le autorità lasceranno cadere la cosa.”

Surendran, ha detto che una sua amica avvocato, Sasha Lyna Abdul Latif, gli ha inoltrato la foto dopo che l’ha trovata su twitter.

“Ho trovato le foto quando Lisa Surihani le ha ritwittate sul suo account”, ha detto Sasha.

L’attrice Lisa Surihani, dice il Malay Mail ha ritwittato la foto sul suo account ma non conosce le persone nella foto.

“Le mie intenzioni erano di evidenziare la crudeltà verso gli animali compiuta da quei due individui. Sono fermamente contro la crudeltà verso gli animali.”

L’associazione per la prevenzione delle crudeltà verso gli animali Selangor ha detto che stavano facendo il loro meglio per scoprire l’identità dei due individui nella foto.

“Non è facile perché viene da una fonte online. Stiamo facendo quello che possiamo e speriamo che la gente abbia pazienza”.

Nel giugno 2009, quattro adolescenti di Tepic nello stato messicano di Nayarit hanno scattato alcune foto e un video mentre torturavano ed uccidevano un cane randagio ed hanno pubblicato le foto su internet con il titolo di “Muerte de Callejerito” (“Morte di un cane randagio”). Questi giovani sono stati successivamente presi in custodia e condannati al pagamento di una multa di 380 pesos messicani e sospesi per tre giorni dalla scuola. Nell’agosto 2010, una pagina Facebook chiamata “Dile Si Al Maltrato” (Dì di si al maltrattamento) è stata creata con contenuti grafici violenti di maltrattamenti sugli animali rubacchiate da varie fonti, e quella pagina effimera includeva le foto degli adolescenti di Tepic ed anche la fotografia del cucciolo impiccato che stiamo esaminando in questo post. Quella caratteristica comune ha portato molte fonti a collegare la foto del cucciolo impiccato con i giovani messicani responsabili delle immagini “Muerte de Callejerito”, ma sembra che non ci sia una vera connessione tra i due eventi e nessuno degli adolescenti messicani (mostrati nell’aprile 2010 in un’intervista in televisione) somiglia a nessuno dei due giovani raffigurati nella foto del cucciolo impiccato. Inoltre, la foto del cucciolo impiccato è stata pubblicata su un blog in portoghese nel luglio 2007, il che significa che è ben anteriore all’episodio degli adolescenti di Tepic responsabili delle immagini della “Muerte del Callejerito”.

Alcuni lettori hanno sostenuto che la foto originale del cucciolo impiccato è stata manipolata o montata, ma è stata pubblicata su internet insieme ad altre foto che mostrano un cucciolo ucciso e mutilato molto simile a quello impiccato, inoltre il giovane con i guanti porta un bracciale che si vede in un’altra foto dove impugna un coltello. Sembra, quindi, che ci siano pochi dubbi sul destino del povero cagnolino.

Fino ad adesso i dettagli di questa foto restano per noi un mistero. Non è possibile stabilire quando e dove questa foto è stata scattata, le identità dei due giovani mostrati nella foto e del terzo individuo che scatta la foto, se non è stata fatta con l’autoscatto, e se sono stati catturati e perseguiti per il loro crimine.

Alcune pagine hanno diffuso la foto come forma di protesta contro il maltrattamento degli animali, ma come già spiegato non è molto utile la sola diffusione di una foto che raffigura un animale torturato. Neanche la diffusione della foto con nessuna informazione è utile, dai commenti si vede che la gente si rivolta contro gli stranieri e contro i politici che, secondo loro, favoriscono l’immigrazione, ed inoltre, crede che l’episodio sia recente ed avvenuto in Italia ed esorta ad informare la polizia postale. L’episodio è sicuramente avvenuto almeno cinque anni fa e in tutti questi anni, nonostante questa orribile foto sia stata diffusa a livello mondiale, non è stato possibile scoprire il luogo del crimine e l’identità dei colpevoli. Diffondere ancora questa foto, senza nessuna informazione, è veramente di poco aiuto, dubitiamo fortemente che un giorno questo crimine verrà perseguito.

Fonti: http://www.snopes.com/critters/crusader/hangingdog.asp

http://wafflesatnoon.com/2011/10/04/investigating-the-hanging-puppy-photo/