BUFALA – Come sopravvivere ad un attacco di cuore quando si è soli

CPR cough

Questo messaggio, che offre un falso consiglio su come sopravvivere ad un attacco di cuore, sta circolando su internet da almeno il 1999.
Il messaggio descrive una tecnica per sopravvivere ad un attacco di cuore quando si è soli che consiste in vigorosi colpi di tosse. Secondo il messaggio, un cardiologo ha consigliato di inoltrare l’avviso ad altri con lo scopo di salvare vite. Comunque, non viene fatto il nome del cardiologo coinvolto, nemmeno si trova un riferimento ad un’istituzione medica rispettabile. Secondo la mia opinione, ogni “consiglio medico” critico per la vita, che non sia supportato da riferimenti credibili, dovrebbe essere preso con estrema cautela.
Bisogna specificare che la procedura della tosse descritta nel messaggio, non è, in sé, una bufala ed è stata oggetto di ricerche e di sperimentazioni da esperti medici. Infatti, la cosiddetta “Cough CPR” potrebbe essere benefica sotto certe condizioni controllate.
In ogni modo, questo non significa che il consiglio del messaggio sia valido e utile. Il fattore più importante da considerare è che, secondo gli esperti medici, la “Cough CPR”, dovrebbe essere eseguita sotto stretta supervisione di professionisti.
Secondo l’American Heart Association, “l’utilità della “Cough CPR” è generalmente limitata a pazienti sotto controllo con arresti cardiaci monitorati in una struttura ospedaliera”. L’articolo dell’AHA nota anche:
“L’American Heart Association non avalla la “Cough CPR”, una procedura con colpi di tosse pubblicizzata largamente su internet. Come si può notare nella guida dell’AHA per la rianimazione cardiopolmonare e l’emergenza cardiovascolare emessa nel 2010, “Cough CPR” non è utile per le vittime non coscienti e non deve essere insegnata ai soccorritori non professionali.”
Inoltre, il Resuscitation Council del Regno Unito “non è al corrente di prove che, se un paziente da solo si accorge che un arresto cardiaco è in atto, sia in grado di mantenere una circolazione sanguigna sufficiente per permettergli certe attività come guidare solo fino all’ospedale”.
Sarebbe meglio che una vittima usasse le proprie energie per altre opzioni di salvezza per la sua vita come cercare immediatamente aiuto o chiamare il numero di emergenza. L’AHA dichiara anche:
“La migliore strategia è di rendersi conto dei primi segni di allarme per l’attacco di cuore e l’arresto cardiaco e chiamare il numero di emergenza (In Italia il 118). Se state guidando da soli e cominciate ad avere forti dolori al petto o sofferenza che comincia a diffondersi al braccio e alla mascella (lo scenario presentato nell’articolo internet), accostate e fate cenno ad un altro automobilista per chiedere aiuto o chiamare il numero di emergenza dal cellulare.”
L’organizzazione per il supporto ai pazienti con malattie cardiache Mended Hearts smaschera la procedura:
“Nonostante una diceria che si sta diffondendo, tossire non previene l’attacco di cuore. Un messaggio che si diffondeva per il mondo come una malattia contagiosa un po’ di anni fa affermava che tutti quelli che sentono i sintomi dell’attacco di cuore dovrebbero tossire “ripetutamente e molto vigorosamente, respirando ogni circa due secondi…fino a che arrivano i soccorsi, o che ritorna un battito regolare”.
Sbagliato, dice l’AHA.
“Mi sembra vuduistico per quanto mi riguarda”, dice il Dr. Cary Fishbein, un cardiologo del Centro cardiologico Dayton.”
Un’altra versione del messaggio arriva come allegato di una presentazione Powerpoint. Qualcuno si è preso la briga di convertire il messaggio originale in una graziosa presentazione completa di grafici e suoni. Nonostante le probabili buone intenzioni del creatore, il consiglio presentato nella versione Powerpoint è ugualmente scorretto come la sua versione email. La versione Powerpoint attribuisce falsamente l’informazione ad un articolo del “Journal of General Hospital, Rochester”. Comunque il Rochester General Hospital nega l’esistenza di questo articolo e ha pubblicato sul suo sito web la seguente dichiarazione:
“Avviso importante sull’articolo “come sopravvivere ad un attacco cardiaco quando si è soli”
Centinaia di persone stanno ricevendo un email intitolato “come sopravvivere ad un attacco cardiaco quando si è soli”. Questo articolo consiglia una procedura per sopravvivere ad un attacco cardiaco in cui si raccomanda alla vittima di tossire ripetutamente a intervalli regolari fino a che non arrivano i soccorsi.
La fonte dell’informazione per questo articolo è stata attribuita a ViaHealth Rochester General Hospital. Questo articolo si sta propagando su internet perché le persone lo mandano agli amici ed ai conoscenti, e successivamente quei destinatari dell’email la mandano ai loro amici e conoscenti e così via.
Non riusciamo a trovare nei registri che un articolo anche simile a questo sia stato scritto dal Rochester General Hospital negli ultimi vent’anni. Inoltre, l’informazione medica descritta nell’articolo non può essere verificata da pubblicazioni mediche e non è in nessun modo avallata dal personale medico di questo ospedale. Sia il Mended Hearts, un’organizzazione per il supporto ai pazienti con malattie cardiache e l’American Heart Association hanno dichiarato che questa informazione non dovrebbe essere inoltrata o usata da nessuno. Per favore, aiutateci a combattere la proliferazione di questa disinformazione. Chiediamo che per favore mandiate questo messaggio a tutti quelli che vi hanno mandato l’articolo, e per favore chiedete loro di fare altrettanto.”
Perciò, il consiglio presentato nel messaggio non è avallato da esperti medici e certamente non deve essere inoltrato a “quante più persone possibile”. Inoltrare questo tipo di disinformazione è da irresponsabili. Usare la procedura descritta nel messaggio al posto di cercare immediatamente soccorso medico, potrebbe effettivamente costare una vita piuttosto che salvarla.
L’immagine usata nella versione Facebook, è tratta da un sito, a cui ho dato un’occhiata, che riporta la bufala ed altre disinformazioni mediche.
Fonti: http://www.hoax-slayer.com/survive-heart-attack.html
http://www.snopes.com/medical/homecure/coughcpr.asp
http://en.wikipedia.org/wiki/Cough_CPR
http://attivissimo.blogspot.com/2008/01/antibufala-ferma-linfarto-con-un-colpo.html