BUFALA – Cani bruciati in Slovacchia

CANE BRUCIATO

CANE BRUCIATO1

Secondo questo post di un sito di “informazione alternativa”, alcuni teppisti in Slovacchia hanno bruciato vivo un cane. Chiede agli utenti di non guardare le immagini e di condividere il post per rintracciare i malfattori.

L’informazione che cerca di dare il post è completamente confusa, è un miscuglio di informazioni e foto che non sono assolutamente correlate. Inoltre avvisa gli utenti che la visione delle immagini può essere orribile ma le lascia in bella mostra e non include nessun link per permettere solo a chi vuole di vedere le immagini forti. L’unico link che viene riportato è per condividere inutilmente il post su Facebook

Il messaggio del post è stato copiato interamente senza modificare una sillaba da un altro articolo di due anni fa che invece pubblica un link a un sito slovacco che mostra un video la cui visione è molto sconsigliata a tutti. Il video mostra effettivamente ciò che descrive l’articolo, tranne l’ubicazione dell’episodio che non è in Slovacchia come afferma l’articolo in slovacco a cui fa riferimento il link. Quel video è stato postato su Youtube e successivamente rimosso, ma non si sa effettivamente dove è avvenuto l’episodio. Era stata aperta una petizione dove fino a maggio 2012 sono stati pubblicati aggiornamenti basati probabilmente sulle informazioni degli altri utenti. Gli aggiornamenti affermano che:

1)      Il video è stato pubblicato la prima volta nel gennaio 2011

2)      Le persone del video parlavano un dialetto arabo chiamato Shami

3)      I ragazzi parlano di fare attenzione a non incendiare l’orfanatrofio o la struttura che li ospita che è probabilmente l’edificio dove si trovano

4)      Si pensa che il video sia stato girato in Giordania

Non si conoscono altri sviluppi e sembra che questo crimine efferato e crudele sia rimasto impunito.

Detto questo, l’immagine allegata nel post raffigura un cane sul cui dorso viene versato alcool e successivamente viene dato fuoco. La fiamma non sembra comunque invadere tutto il corpo, non si sa però come finisce il video perché sono riportati solo quattro fotogrammi.

Dai dialoghi si capisce che anche quest’altro episodio di maltrattamento non è avvenuto in Slovacchia. I commenti sono chiaramente in spagnolo. Questa foto infatti ha fatto un po’ il giro del mondo e alcuni siti hanno ubicato l’episodio in Cile.

Sfogliando un po’ i commenti che riportano i link ai profili di Facebook dei partecipanti al dialogo si evince che l’episodio è avvenuto in Ecuador piuttosto che in Cile, precisamente a Santo Domingo de los Colorados. Le leggi che tutelano gli animali domestici in Ecuador sono molto controverse a giudicare da un estratto del codice penale sul sito della protezione animali dell’Ecuador. Per chiarimenti ho scritto alla Policia Nacional del Ecuador sulla pagina Facebook ed ho scritto la stessa email alla Protezione Animali dell’Ecuador a info@pae.ec visto che nella pagina Facebook non è possibile inviare messaggi privati. Riporto la mia email tradotta in italiano:

“Buongiorno

L’immagine della cagnetta bruciata da Dylan Zambrano si può ubicare sicuramente a Santo Domingo de los Colorados (http://www.schnauzi.com/dylan-zambrano-un-joven-que-se-jacta-de-haber-quemado-viva-a-una-perra/)

Mi può dire per favore se la legge in Ecuador sanziona questo tipo di maltrattamento?

Ho letto questo estratto (http://www.pae.ec/descargas/legislacion/ResumenCodigoPenal_MaltratoAnimal.pdf) ma non mi è chiaro se il maltrattamento, per essere perseguito, deve avvenire nel posto in cui vive il padrone dell’animale. Mi sembra di capire che se una persona compie un maltrattamento su un animale randagio non viene sanzionato.

La ringrazio in anticipo per la sua attenzione.

Cordiali saluti”

La protezione animali dell’Ecuador mi risponde:

“Buona sera

Grazie mille per scriverci

Le dico che questo episodio è avvenuto qualche mese fa nella città che lei indica. Credo che questo ragazzo stia ricevendo terapie psicologiche e presumibilmente per il momento non c’è pericolo che si ripeta quello che ha fatto con la cagnetta.

Per quanto riguarda le leggi sulla protezione animale nel nostro paese, la realtà è molto più drammatica di quanto abbia fatto questo giovane psicopatico. Sfortunatamente non c’è apertura né interesse da parte delle autorità per far approvare qualcosa a riguardo e ogni proposta che si cerca di dare ci costa molti sforzi ed i risultati ci lasciano sempre con la sensazione che alla fine invece di avanzare, retrocediamo

In teoria questo ragazzo avrebbe dovuto essere punito almeno per quanto riguarda il regolamento sul possesso dei cani e dell’attuale codice penale però le iniziative legali non sono prese in considerazione per questi temi; è come dire, non se ne fa nulla.

Per ora gli sforzi sono diretti ad ottenere il meglio possibile per la scrittura del Codice Organico Integrale Penale (COIP) con l’approvazione di una legge per la protezione degli animali

Spero di aver risposto alle sue domande

Saluti

Lorena Bellolio

Direttrice PAE”

Entrambi gli episodi, quindi, non sono stati completamente risolti. Far girare comunque immagini e video con informazioni imprecise non è di aiuto per nessuna causa. Riguardo al video girato presumibilmente in Giordania non si hanno ulteriori informazioni per identificare i colpevoli e far girare il video non serve perché non si vedono i volti delle persone coinvolte. Tutto ciò che si ottiene è turbare gli utenti.

Per quanto riguarda invece i fotogrammi dell’episodio in Ecuador, come conferma la direttrice della PAE, il colpevole è già stato trovato, quindi far girare le sue foto per identificarlo è completamente inutile. Le pagine spazzatura stanno adesso pubblicando la foto senza neanche il volto del colpevole, quindi non serve ad altro che a ammucchiare condivisioni.