BUFALA – Balene vittime di Fukushima

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Secondo questo articolo pubblicato sui siti web di informazione “alternativa” e sulle reti sociali, centinaia di balene sono state uccise dalle radiazioni disperse dalla rottura dell’impianto nucleare di Fukushima in Giappone. Le storie mostrano una foto che raffigura un numero di balene morte su una spiaggia. La foto presumibilmente mostra “le carcasse che si stanno continuamente arenando sulle coste nipponiche davanti alla centrale nucleare”
Comunque, le affermazioni dell’articolo sono delle bugie spudorate. Mentre c’è molta informazione sul disastro di Fukushima e sui potenziali effetti ambientali, non ci sono per nulla articoli credibili che confermano che centinaia di balene sono morte a causa delle radiazioni dell’impianto.
La foto, inoltre, che raffigura balene morte e che costituisce l’unica prova dell’evento descritto nell’articolo, non ha nessuna connessione in assoluto con Fukushima.
Infatti, l’immagine mostra balene pilota arenate su una spiaggia in Nuova Zelanda ed è accaduto nell’agosto 2010, mesi prima del disastro di Fukushima (marzo 2011).
Ironicamente, alcuni siti web che pubblicano questo articolo o simili promettono al lettore “la verità” ma di fatto propagano complete bugie. L’autore dell’articolo ovviamente ha preso un’immagine da un sito web di notizie estraneo e ha costruito una storia da abbinare solo per promuovere la sua visione politica o semplicemente per avere più successo mediatico con il suo sito web. È irresponsabile e controproducente diffondere bugie e disinformazione su un disastro di valore internazionale come quello di Fukushima. Queste bugie spudorate diffondono panico e allarmismo e confondono le idee sul problema.
Le notizie legate al disastro hanno certamente allarmato, rivelando che fino a 300 tonnellate di acqua contaminata dalle radiazioni sono state disperse nel mare vicino Fukushima ogni giorno. Gli effetti a lungo termine di questa contaminazione rimangono comunque in qualche modo poco chiari. Allora quanto sono pericolosi? Il sito Boston.com dichiara:

“La preoccupazione principale per la salute è l’effetto sulla pesca vicino all’impianto nucleare. Gli scienziati hanno continuamente creduto che l’acqua contaminata stesse raggiungendo l’oceano, basandosi in parte sulla continua scoperta di alti livelli di cesio radioattivo nei fondali marini. È necessario controllare l’aumento di livello di stronzio 90 e di tritio nei mesi successivi al disastro”, dice Ken Buesseler, un chimico marino dell’Istituto Oceanografico Woods Hole. “Lo stronzio in particolare si accumula nelle ossa dei pesci e rimane più a lungo del cesio nei pesci e nelle persone che li mangiano. Le pescherie nei dintorni di Fukushima sono attualmente chiuse.”

C’è stato anche un numero di articoli allarmistici che affermavano che la radiazione di Fukushima stia causando o presto causerà problemi significativi negli Stati Uniti. Invece, MSN News scrive:

“La radioattività causata dall’impianto nucleare giapponese di Fukushima Daiichi colpirà le coste degli Stati Uniti nel 2014, circa tre anni dopo lo tsunami che ha danneggiato l’impianto. Tuttavia, gli esperti dichiarano al MSN News che ogni scoria che raggiungerà gli Stati Uniti sarà completamente innocua.”
“Si, ci aspettiamo davvero che del materiale radioattivo raggiunga le coste degli Stati Uniti entro marzo 2014, ma le concentrazioni nell’acqua sono un migliaio di volte inferiori rispetto ai limiti di sicurezza stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Salute”, dice Erik van Sebille, autore principale di uno studio che traccia la radioattività causata dal disastro.

Stars e Stripes scrive:

“Molti scienziati che stanno monitorando l’attività all’impianto Dai-ichi di Fukushima dicono che la fuoriuscita radioattiva non costituisce un significativo rischio per la salute per i comuni confinanti e per le sue acque – tuttavia una mancanza di dati su alcuni isotopi e una incerta soluzione di contenimento spingono quegli scienziati ad essere meno sicuri sui rischi a lungo termine.”

Il disastro di Fukushima e i possibili effetti a lungo termine sull’ambiente sono certamente motivo di preoccupazione, non solo in Giappone, ma in tutto il mondo. E questo è il motivo per cui è vitale che nelle discussioni sul problema siano usati argomenti verificati piuttosto che bugie, dicerie e disinformazione.
Fonte: http://www.hoax-slayer.com/fukushima-dead-whales-hoax.shtml