BUFALA – Sepolte vive!

Questo messaggio di larga diffusione racconta la storia di due bambine egiziane sopravvissute dopo 15 giorni che erano state sepolte vive, grazie all’intervento di un salvatore soprannaturale che indossava un vestito bianco e che aveva le mani sanguinanti. Questo salvatore è stato successivamente identificato dai soccorritori nient’altro come Gesù in persona. La stessa versione che circola per email è stata pubblicata su Facebook e su innumerevoli forum e blog religiosi dove ha generato dibattiti sostenuti e spesso di odio.
Secondo questa storia, un musulmano in Egitto ha ucciso la moglie perché stava leggendo la Bibbia, e successivamente l’ha sepolta insieme alle figlie ancora vive, una di 8 anni e l’altra ancora neonata. Comunque, Gesù visitò le bambine tutti i giorni, alimentando la bambina di 8 anni e “resuscitando” la madre morta affinché accudisse la neonata. Tutto ciò fu fino a quando le bambine sono state scoperte vive e salvate da morte prematura 15 giorni dopo essere state sepolte vive. In questo modo, l’esperienza miracolosa venne alla luce come questa storia così fantasiosa vorrebbe farci credere.
Non c’è da sorprendersi che non ci sia un solo briciolo di prova che supporti la storia. Non si trovano notizie credibili su questo salvataggio miracoloso, nemmeno una notizia su un egiziano che ha ucciso la moglie e sepolto vive le figlie e tanto meno nell’ottobre 2009.
Naturalmente, se vero, questo evento sbalorditivo avrebbe richiamato molta attenzione dei media, non solo in Egitto, ma in tutto il mondo. Inoltre, un miracolo come quello descritto sarebbe stato indagato a fondo da entrambe le organizzazioni musulmane e cattoliche. La totale assenza di conferme credibili della storia, insieme all’assurdità delle sue affermazioni, vuol dire che la storia è sicuramente un lavoro di pura fantasia.
Anche se completamente di fantasia, alcune parabole religiose hanno il loro valore e servono per rafforzare la fede dei credenti e mostrano efficacemente una visione particolare del mondo. Comunque, piuttosto che essere una parabola costruita per rafforzare la fede cristiana, questa specie di fesseria sembra più intenzionata a denigrare ed indebolire la fede musulmana. In questo mondo travagliato da violenze e dissapori di natura religiosa, false storie come questa possono solo aumentare le divisioni esistenti e la diffusione non ha nessuno scopo utile.
La foto che è stata usata nella versione Facebook si riferisce alla strage di Bophal (India) del 1984 dove morirono per una fuga di gas quasi 20.000 persone.
Fonti: http://www.hoax-slayer.com/egypt-murder-miracle.shtml
http://www.snopes.com/glurge/buried.asp