BUFALA – Portachiavi spia

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PORTACHIAVI SPIA

In effetti, una bufala del genere è talmente stupida ed evidente che quasi non vale la pena discuterne. Tuttavia, ha avuto una diffusione enorme negli ultimi mesi e le risposte sono sempre le stesse: diffondiamolo non si sa mai. Ho provato a contattare chi ha pubblicato questo pezzo di cartaccia per cercare di convincerlo ad eliminare questa sciocchezza di dimensioni enormi ma non c’è stato nulla da fare: o crede davvero a quello che ha pubblicato o vuol continuare il suo scherzo di dubbio gusto. Anche la solita pagina spazzatura non può evitare di pubblicare questa stupidaggine. Non contento, l’admin la ripubblica per rendersi ancora più ridicolo.

Un’altra pagina, il cui admin ha messo il suo volto come foto del profilo, pubblica questa idiozia per racimolare condivisioni. Ovviamente, troverà molti utonti disposti a credere ciecamente a questa stupidissima bufala. Secondo ciò che afferma, passa 16 ore al giorno su Facebook a scrivere stupidaggini.

La prima versione del messaggio, metteva in guardia i destinatari su un presunto schema criminale, in cui agli automobilisti ignari vengono regalati portachiavi che contengono effettivamente un dispositivo a pile solari nascosto, che permette ai criminali di controllare i movimenti delle potenziali vittime. Secondo il messaggio, lo schema criminale era stato scoperto quando un automobilista aveva trovato un “piccolo localizzatore che funziona con pile solari”, dopo che aveva smontato un portachiavi che gli aveva regalato un commesso di una stazione di servizio. Alcune versioni del messaggio affermano anche che la polizia era già a conoscenza dello schema criminale quando l’automobilista li ha informati della sua scoperta.

Nell’anno 2010, una versione ridotta del messaggio ha cominciato a circolare e metteva in guardia semplicemente gli automobilisti a non accettare portachiavi in regalo nelle stazioni di servizio. La versione 2010 affermava di essere della polizia sudafricana. Come la versione 2008, la versione più recente includeva fotografie di un portachiavi smontato che mostrava presumibilmente un dispositivo di localizzazione. Una più recente versione ed ugualmente falsa circola senza foto dei portachiavi ed afferma di essere un avviso di sicurezza di un dipartimento di polizia non specificato. La versione raffigurata pretende di essere un comunicato della polizia cantonale svizzera e della polizia italiana, ed i criminali, che agiscono in Italia e Svizzera, sono di nazionalità rumena.

Comunque tutti gli avvisi sono bufale e le affermazioni di questi messaggi sono infondate. Nel 2008, una promozione con portachiavi in omaggio è stata organizzata nelle stazioni di servizio sudafricane dalla società distributrice di carburanti Caltex. I portachiavi erano completamente innocui e non contenevano certamente nessun tipo di dispositivo di localizzazione. L’elettronica contenuta nel portachiavi funzionava come un dispositivo di lampeggiamento e non aveva le capacità di un dispositivo di localizzazione. Inoltre, piuttosto che confermare che era al corrente di uno schema criminale simile, la polizia in Sudafrica ha smentito il messaggio come bufala. La Caltex ha anche smentito la voce. Un articolo dell’agosto 2008 su questa storia dice:

“Un portavoce della polizia, il sovrintendente Vincern Mdunge comunica che questi avvisi sono falsi e che la polizia sta in questo momento indagando da dove provengono questi messaggi.

È solamente una bufala e gli automobilisti non hanno nulla da temere. Queste asserzioni sono davvero ridicole. Sanzioneremo a norma di legge questi seminatori di bufale una volta che li scoveremo.

Venerdì, la Caltex ha rassicurato i clienti che i portachiavi in omaggio nelle stazioni di servizio non hanno dispostivi di localizzazione e che è parte di una campagna pubblicitaria della marca per promuovere Power Diesel della Caltex, dice la portavoce Miranda Anthony.

Stiamo effettuando una promozione del Power Diesel della Caltex tramite la nostra rete di stazioni di servizio. I portachiavi marca Caltex sono stati dati in omaggio ai nostri clienti che acquistano il Diesel come parte della promozione. Questi sono gadget originali e hanno un dispositivo lampeggiante per attirare l’attenzione sul prodotto”

Un altro articolo pubblicato sul Mail & Guardian Online afferma:

Arthur Goldstuck, un analista ICT ed esperto di leggende metropolitane, ha già documentato due varianti della storia. La prima versione è che la gente sta regalando i portachiavi agli incroci e l’altra versione è che li stanno regalando ad automobili specifiche nelle stazioni di servizio”

In ogni caso, è difficile capire perché i criminali debbano ricorrere a mezzi così sofisticati quando potrebbero semplicemente seguire la vittima prescelta fino a casa o svaligiare il veicolo direttamente senza tanti problemi. Sembra assurdo affermare che i criminali impiegherebbero tempo e spese considerevoli distribuendo casualmente dispositivi di localizzazione sofisticati agli automobilisti quando questo schema potrebbe portare pochissimi benefici alle loro efferatezze.

Falsi avvisi come questi sono inutili e controproducenti. Mettere in guardia la gente su una minaccia inesistente non è di nessun aiuto. Messaggi come questi sporcano inutilmente le caselle di posta e le bacheche di Facebook. Possono anche impegnare inutilmente le forze dell’ordine che devono rispondere costantemente a domande sui falsi avvisi. Prima di inoltrare un avviso allarmistico, prendetevi sempre il tempo necessario per controllare la veridicità delle informazioni contenute.

Se trovate questa stupidaggine nella home, non continuate la sua diffusione ed avvisate il contatto che l’ha pubblicata che il messaggio è una bufala e pertanto NON deve essere assolutamente inoltrato.

Fonti: http://www.hoax-slayer.com/key-ring-tracking-hoax.shtml
http://www.snopes.com/crime/warnings/keyring.asp
http://urbanlegends.about.com/od/crime/a/Criminals-Use-Key-Rings-To-Track-Victims.htm
http://attivissimo.blogspot.it/2012/12/antibufala-attenti-ai-portachiavi-in.html