BUFALA – Donna di Verona picchiata dal marito

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Sta girando su Facebook in modo molto virale questo post che mostra la foto di una donna con il volto pieno di lividi accompagnata dalla didascalia incorporata nella foto che descriverebbe un episodio di violenza familiare avvenuto presumibilmente nella città di Verona.
Il messaggio non riporta nessuna data di riferimento né un link ad una fonte ufficiale per capire quando si è verificato l’episodio di violenza, questo particolare farà sicuramente circolare la notizia bufala per lungo tempo.
In realtà la foto non corrisponde alla notizia che sembra essere proprio falsa, non si trova nessun episodio simile a quello descritto nelle cronache di Verona e provincia. La foto invece è di una donna di 23 anni picchiata dalla polizia tedesca probabilmente per aver opposto resistenza.

A parte la foto, se esaminiamo il messaggio, non risulta questo episodio di violenza nelle cronache di Verona, le ultime notizie simili risalgono al 5 marzo 2012, in cui la vittima è stata strangolata ed al 12 dicembre 2011 in cui la vittima è stata uccisa a martellate.
La donna raffigurata ha subito una violenza, un abuso a prescindere da cosa abbia fatto nella stazione di polizia. La reazione della polizia è stata comunque, a giudicare dai lividi, sproporzionata. Perché allora le pagine spazzatura che pubblicano notizie del genere non fanno riferimento ad un episodio reale? La violenza sulle donne è inaccettabile e se vogliamo far riferimento a casi reali ne abbiamo molti da cui prendere spunto. Abbinare una notizia falsa ad una foto del genere fa perdere credibilità all’autore del post e a chi lo condivide. Inoltre, non mi risulta da quello che leggo che la donna raffigurata sia sposata. Nel caso che lo fosse, suo marito passerebbe ingiustamente e scorrettamente per maltrattatore. La frase finale che incita alla condivisione di questa foto con contenuti grafici violenti, è una sorta di ricatto morale. Se non condivido allora non ho un briciolo di umanità? I soliti discorsi assurdi.
Per favore se trovate nella vostra home questo post, non alimentate la diffusione di certe sciocchezze. Questi post non fanno nulla per prevenire la violenza sulle donne e ci sporcano il social network con altre falsità. Prendete un minuto di tempo per informare il vostro contatto che ha pubblicato questo post che è una bufala e NON deve essere inoltrato.